Kia Sportage Trifuel 2026, l’ibrido a Gpl che azzera l’ansia da ricarica
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Quando si parla di transizione energetica nel settore automotive, il dibattito si polarizza spesso tra elettrico puro e motori termici tradizionali, ma esiste una terza via – che molti davano ormai per dimenticata – capace di coniugare sostenibilità economica e autonomia da record.
È quella proposta dalla nuova Kia Sportage TriFuel 2026, una versione del celebre Suv coreano che, almeno per il mercato italiano, prova a riscrivere le regole del gioco: sotto il cofano, infatti, convivono un motore a benzina, un sistema full hybrid e un impianto a Gpl, il tutto senza sacrificare prestazioni o abitabilità.
Il risultato è un concentrato di pragmatismo che, nelle intenzioni della casa, si propone come l’erede ideale del vecchio diesel per chi macina molti chilometri, il tutto avvolto nella carrozzeria squadrata e aggressiva del restyling 2026.
237 cavalli e una collaborazione storica
A spingere questa vettura ci pensa il collaudato 1.6 T-GDi turbo benzina abbinato a un motore elettrico da 65 CV, lo stesso che equipaggia la versione full hybrid standard; la potenza combinata raggiunge i 237 CV (leggermente inferiori ai 239 della HEV pura, una differenza impercettibile su strada) con una coppia di 380 Nm, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi.
L’elemento di svolta, però, è rappresentato dall’integrazione dell’impianto Gpl, frutto della trentennale collaborazione tra Kia Italia e Westport Fuel Systems Italia, l’azienda di Cherasco (Cuneo) già leader nelle conversioni per il mercato nazionale.
Una partnership, questa, che ha già superato il collaudo sulla più piccola Kia Niro nel 2024 e che oggi viene perfezionata sul modello di punta della gamma.
Conti in tasca e autonomia da viaggio
La vera rivoluzione, per chi è abituato a fare i conti con il costo della mobilità, sta nei numeri relativi ai consumi e al pieno. La Sportage TriFuel monta due serbatoi: uno da 52 litri per la benzina (che garantisce circa 850 km) e uno da 65 litri (52 netti) per il Gpl, con il quale si possono percorrere fino a 650 km.
Sommando le due fonti, l’autonomia combinata supera abbondantemente i 1.500 km, un valore che pochi competitor elettrici, anche i più blasonati, possono solo sognare senza soste tecniche.
Dal punto di vista meramente economico, la convenienza è lampante: con circa 40 euro si riempie il serbatoio del Gpl, contro i costi ben più alti di un analogo rifornimento di benzina o diesel, abbattendo di fatto il costo al chilometro.
Allestimenti e prezzi per il mercato italiano
Disponibile in tre livelli di allestimento (Business, Style e la nuova Black Edition top di gamma), la Sportage TriFuel parte da un listino di 40.000 euro per la versione Business, cifra che sale a 44.750 euro per la Black Edition.
Per il lancio, Kia ha inoltre messo a disposizione una promozione con Tan 0% e rate da 299 euro al mese, cercando di ammortizzare il sovrapprezzo di circa 2.000 euro rispetto alla omonima versione full hybrid a benzina.
In un contesto in cui il costo dei carburanti tradizionali non accenna a scendere stabilmente, e dove le infrastrutture per le auto a batteria mostrano ancora qualche crepa fuori dai grandi centri urbani, l’operazione della casa coreana rappresenta una scommessa lucida: offrire una transizione senza patemi, mantenendo il piacere di guida e azzerando l’ansia da prosciugamento della batteria o da distributore chiuso.




