Ciclista ucciso a Roccafranca, il conducente positivo alla cocaina denunciato per omicidio stradale
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Redazione Interno
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Un giovane operaio di origini ghanesi, Sampson Agoumoh, è morto la scorsa domenica sera, poco dopo le 22:30, investito mentre pedalava lungo la provinciale 72 a Roccafranca, in provincia di Brescia. L’impatto, di una violenza inaudita, lo ha scaraventato in un campo agricolo adiacente alla carreggiata, causandone il decesso pressoché immediato. Agoumoh, che aveva trent’anni e un’ultima residenza nota a Frosinone, non aveva documenti con sé al momento dello scontro, circostanza che ne ha reso difficile e laboriosa l’identificazione da parte delle forze dell’ordine.
Alla guida della vettura coinvolta, una Ford Fiesta, era un diciannovenne del posto, residente nella frazione di Ludriano, il quale — secondo quanto accertato dai carabinieri — viaggiava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’esito del narcotest, eseguito poco dopo il drammatico episodio, ha confermato la positività del ragazzo alla cocaina, elemento che ha portato all’immediata contestazione dei reati di omicidio stradale e guida sotto l’influenza di droghe.
Le dinamiche dell’incidente, occorso in un tratto poco illuminato della strada che costeggia l’abitato, appaiono chiare nelle loro linee essenziali: il ciclista, che procedeva in direzione di marcia, è stato tamponato posteriormente dall’autovettura sopraggiungente. Nonostante l’avvio delle indagini per ricostruire ogni dettaglio — compresa la velocità tenuta dal conducente e le reali condizioni della visibilità — il quadro accusatorio si è rapidamente definito attorno alla condotta del giovane automobilista




