Il piano Transizione 5.0: un passo avanti verso la sostenibilità e la competitività
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Redazione Economia
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L'Industria 5.0, delineata nel rapporto della Commissione Europea, rappresenta un cambio di paradigma culturale che integra l'approccio 4.0 enfatizzando umanocentrismo, sostenibilità e resilienza. A sostegno di questa doppia transizione, digitale e green, il Governo italiano ha recentemente varato il piano Transizione 5.0.
Sostegno alla transizione digitale e green
L'obiettivo del piano Transizione 5.0 è sostenere i progetti d'innovazione delle imprese incentivando investimenti in tecnologie digitali, energie rinnovabili e formazione. Questo viene attuato attraverso crediti d’imposta con aliquote particolarmente interessanti. Inoltre, per la transizione energetica, sono stati resi disponibili altri 1,7 miliardi di euro dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per contratti di sviluppo.
Net Zero, Rinnovabili e Batterie
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato via libera al decreto che disciplina le modalità di accesso ai contratti di sviluppo “Net Zero, Rinnovabili e Batterie”. Questi contratti sono resi disponibili grazie alle risorse messe in campo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). "Con questa straordinaria misura sosteniamo concretamente la trasformazione delle nostre imprese nell’affrontare e vincere la sfida della duplice transizione, digitale e green", ha dichiarato il Ministro.
Novità della legge di conversione
L’11 giugno 2024 è stato pubblicato il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il decreto reca le modalità attuative del Piano Transizione 5.0, riconoscendo un credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Questi investimenti devono rientrare nell’ambito di progetti di innovazione che portino a una riduzione dei consumi energetici.




