Juventus, Adzic al Sassuolo: la formula dell'operazione e il tesoro della Next Gen

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus continua a lavorare sul fronte delle cessioni per sfoltire la rosa a disposizione di mister Spalletti e, dopo aver definito gli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, la dirigenza bianconera ha chiuso le due operazioni in uscita più attese di questo avvio di sessione estiva. Si tratta dei trasferimenti del giovane talento montenegrino Vasilije Adzic e del terzino portoghese Joao Mario, due movimenti che confermano la strategia del club piemontese, sempre attento a valorizzare i propri investimenti e a generare plusvalenze utili al bilancio.

La formula dell'affare: prestito, riscatto e controriscatto per Adzic

L'ufficialità dell'operazione che porta Vasilije Adzic al Sassuolo è arrivata nella giornata di ieri, con il club emiliano che ha versato nelle casse bianconere un corrispettivo di 500.000 euro per il prestito oneroso del centrocampista classe 2006. L'accordo prevede inoltre un diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro, che il Sassuolo potrà esercitare al termine della stagione 2026-2027, salvo poi mettere sotto contratto il giocatore fino al giugno del 2031.

La Juventus, però, ha mantenuto un forte controllo sul futuro del calciatore, blindandolo con una clausola di controriscatto che le consente di riportare il giocatore a Torino per una cifra di molto inferiore, circa 1,7 milioni di euro. Questo meccanismo, che prevede il pagamento del riscatto in quattro rate annuali, rappresenta una delle classiche operazioni finanziarie a cui la Juventus è solita ricorrere, data la sua natura di società quotata in borsa, e dimostra come la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali e Frederic Massara creda ancora nelle potenzialità del ragazzo.

Adzic, che era stato acquistato dal Buducnost Podgorica nell'estate del 2024 per 7,2 milioni di euro, ha collezionato 26 presenze in prima squadra, siglando una rete decisiva all'Inter nel settembre del 2025, e ha mostrato il suo valore anche con la maglia della Next Gen, dove ha realizzato quattro gol e due assist in sole dieci partite.

La strategia della Next Gen: un tesoro da oltre 230 milioni

La cessione di Adzic, sebbene al momento solo temporanea, è l'ultimo tassello di un progetto più ampio che sta portando notevoli frutti alla società bianconera. Il progetto Next Gen, avviato ormai sette anni fa, si sta rivelando non solo un vivaio di talenti per la prima squadra, ma anche una vera e propria miniera d'oro per le casse del club.

Stando alle analisi condotte sui bilanci tra il 2019 e il 2026, la seconda squadra della Juventus ha generato complessivamente circa 187 milioni di euro di plusvalenze, un dato che rappresenta il 44% del totale delle plusvalenze realizzate dal club nello stesso arco temporale. L'esplosione di questo tesoro si è avuta in particolare nella stagione 2024-25, quando le cessioni di Matias Soulé, Dean Huijsen, Nicolò Fagioli e Samuel Iling-Junior hanno fruttato circa 74 milioni di euro, contribuendo in maniera determinante a tenere in ordine i conti della società.

A queste cifre vanno aggiunti i ricavi derivanti dai bonus e dalle percentuali sulle future rivendite, che hanno portato il guadagno totale del vivaio a sfiorare i 235 milioni di euro. La cessione di Adzic si inserisce quindi perfettamente in questo disegno, in cui il club piemontese punta a valorizzare i giovani per poi cederli, con l'obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2028 come previsto dagli accordi con la UEFA.

Le altre operazioni in uscita e il mercato dei bianconeri

Oltre all'affare Adzic, la Juventus ha definito anche il trasferimento di Joao Mario alla Fiorentina con una formula molto simile: prestito oneroso da 1,8 milioni di euro e diritto di riscatto fissato a 9,5 milioni. Queste due operazioni, insieme alla partenza di Loïs Openda per il Lione, rappresentano il primo passo dell'operazione di sfoltimento della rosa voluta dalla dirigenza, che dovrà ora concentrarsi sui casi più spinosi, come quelli di Jonathan David e Edon Zhegrova, considerati i due flop della scorsa stagione.

Per il centravanti canadese, in particolare, il problema principale è rappresentato dall'ingaggio pesante da 6 milioni di euro netti, una cifra che finora ha frenato l'interesse di potenziali acquirenti.

Se da un lato la Juventus cerca di alleggerire l'organico, dall'altro continua a monitorare il mercato in entrata; oltre alle conferme degli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic, restano calde le piste che portano al difensore del Bologna Jhon Lucumi, per il quale i bianconeri avrebbero offerto 17 milioni di euro, e a un top player per il centrocampo, con il nome di Leon Goretzka che continua a tenere banco.

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