Tuchel nel mirino della critica inglese, Klopp lo difende: "Gestire il vantaggio non è semplice"
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Redazione Sport
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L'eliminazione dell'Inghilterra in semifinale del Mondiale 2026, consumatasi con la rimonta dell'Argentina nei minuti finali, ha scatenato un vespaio di polemiche intorno alla figura di Thomas Tuchel. Il tecnico tedesco, alla guida dei Tre Leoni, è finito sul banco degli imputati per la gestione del secondo tempo, ritenuta eccessivamente prudente da una parte consistente della stampa britannica.
Il quotidiano Telegraph, in particolare, ha riportato lo "shock" dei calciatori inglesi di fronte all'atteggiamento rinunciatario della squadra dopo il vantaggio iniziale, alimentando un dibattito che rischia di minare il clima nello spogliatoio a pochi giorni dalla finale per il terzo posto contro la Francia.
Nonostante le critiche feroci, che si sono concentrate tanto sulle scelte durante la partita quanto sulle convocazioni pre-mondiale, Tuchel ha confermato la propria volontà di restare al timone della nazionale.
Come riportato da Sky Sports UK, il ct ha ribadito il suo impegno fino al termine del contratto, che lo lega alla Federcalcio inglese sino agli Europei del 2028: "Andiamo avanti. Il mio contratto è fino agli Europei in casa. In questo momento è difficile guardare così avanti, ma non vedo l'ora". Parole che, se da un lato chiudono le voci di un immediato addio, dall'altro non placano le richieste di un cambio di rotta che provengono da più parti, con molti che auspicano una separazione anticipata già al termine dell'avventura mondiale.
La difesa di Klopp e la "grandezza" di Messi
A spezzare una lancia in favore del collega e amico è stato Jürgen Klopp, il quale ha voluto mettere in prospettiva le difficoltà incontrate da Tuchel durante la semifinale. L'ex tecnico del Liverpool, intervenuto sulla questione, ha spiegato come la gestione di un vantaggio in una partita dal peso specifico enorme rappresenti una sfida tattica e psicologica di prim'ordine, per cui è fin troppo semplice giudicare a posteriori.
"Se non avesse difeso il vantaggio, sarebbe stato comunque criticato dalle stesse persone", ha affermato Klopp, sottolineando la natura intrinsecamente controversa delle decisioni di un allenatore in momenti cruciali. Secondo il manager tedesco, la partita è stata decisa dalla classe immensa di un fuoriclasse come Messi, un fattore che prescinde dalle scelte tecniche e che va accettato come parte del gioco. "Gestire una partita in quel momento non è mai semplice. Bisogna anche accettare che la grandezza dei grandi campioni decide le partite. e se non lo capisci, allora non hai davvero capito il calcio", ha aggiunto Klopp, cercando di spostare l'attenzione dalla presunta debolezza tattica dell'Inghilterra alla superiorità individuale dell'avversario.
La tempesta mediatica e il futuro dei Tre Leoni
La sconfitta in semifinale, maturata dopo aver sfiorato la finale, ha riacceso i riflettori sulle scelte di Tuchel, già messo in discussione nei mesi precedenti per le convocazioni ritenute da molti poco ortodosse. L'atteggiamento rinunciatario dopo il gol di Gordon, che ha lasciato l'iniziativa nelle mani degli argentini capaci di ribaltare il risultato, è diventato il simbolo di una presunta mancanza di coraggio che la stampa inglese non ha esitato a sottolineare.
La rassegna stampa del giorno successivo è stata impietosa, con il tecnico tedesco descritto come il principale artefice di una débâcle che ha privato l'Inghilterra della possibilità di giocarsi il titolo mondiale.
Ciononostante, la posizione di Tuchel appare solida per il momento, forte della fiducia della federazione che ha scelto di investire su di lui in vista dell'appuntamento casalingo di Euro 2028. La partita per il terzo posto contro la Francia rappresenta ora un crocevia importante: una vittoria potrebbe placare parzialmente gli animi e chiudere il Mondiale con un minimo di positività, mentre un'altra prestazione deludente alimenterebbe ulteriormente le critiche.
In questo clima di tensione, mentre i giocatori si preparano all'ultimo impegno della rassegna iridata, il pensiero corre già alla lunga scadenza contrattuale, con la speranza che l'esperienza amara di questi Mondiali possa trasformarsi in un insegnamento per il futuro. Il giorno dopo la sconfitta, il Re Carlo e la Regina Camilla hanno scelto di visitare il birrificio Badger di Hall & Woodhouse in occasione del 250° anniversario, tentando di alleggerire il clima con una battuta: "Forse è un buon momento per affogare qualche dispiacere...".
Un modo ironico per sdrammatizzare, ma che non basta a cancellare le ombre che si addensano sulla panchina inglese.




