Como in Champions, la festa per le strade e il nodo dello stadio: si va a Reggio Emilia
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Questa sera, lunedì 25 maggio, Como si tinge di biancoblù. La squadra di Cesc Fàbregas, che ha conquistato per la prima volta nella sua storia la qualificazione alla Champions League grazie al quarto posto in Serie A, scenderà in strada per celebrare l'impresa con l'evento "Como si dice Champions in tour".
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I festeggiamenti prenderanno il via alle 20:00 dallo stadio Giuseppe Sinigaglia, da dove partiranno due bus scoperti carichi di giocatori e staff tecnico per un percorso che attraverserà le vie cittadine, portando la squadra a contatto diretto con i tifosi.
Un'occasione per abbracciare una città che, solo sette anni fa, vedeva la propria squadra militare in Serie D, dopo due fallimenti nei quindici anni precedenti. multiplayer +3
Dalla serie D alla gloria europea: il capolavoro di Fàbregas
L'impresa del Como ha del clamoroso se si considera il punto di partenza. Nel 2019, lo stesso anno in cui la famiglia Hartono (imprenditori indonesiani del tabacco) rilevò il club, il Como giocava tra i dilettanti.
Da lì, una scalata costante: promozioni, il ritorno in Serie A nel 2024 dopo 21 anni di assenza, e ora l'aggancio alla massima competizione europea. A guidare questa rivoluzione, iniziata prima da giocatore e poi da allenatore, è stato proprio Fàbregas. gamesource +3
L'ex centrocampista spagnolo, che ha scelto di chiudere la carriera sulle rive del Lario, ha costruito una squadra giovanissima (15 dei calciatori più utilizzati hanno meno di 23 anni) e dal gioco coraggioso, basato su pressing e verticalizzazioni.
La qualificazione è arrivata all'ultima giornata: la vittoria per 4-1 sul campo della Cremonese, combinata con lo scivolone casalingo del Milan contro il Cagliari (2-1), ha regalato ai lariani un posto nella notte che conta, lasciando Milan e Juventus ai margini della zona Champions per la prima volta dal 1991. 4news +3
Il nodo stadio: il Mapei di Reggio Emilia come piano B
Se la festa è per le strade di Como, le partite della prossima Champions League, molto probabilmente, si giocheranno altrove. Il problema dello stadio è annoso e urgente: il Sinigaglia, affacciato sul lago, non è conforme agli standard UEFA per ospitare una competizione di così alto livello.
La normativa richiede la Categoria 4, che implica una capienza minima, impianti di illuminazione all'avanguardia e spazi dedicati per media e broadcaster, requisiti che il vecchio impianto lariano oggi non possiede. gamesource +3
I lavori di adeguamento sono già iniziati (la vecchia curva è stata abbattuta per far posto a una struttura in cemento armato), ma i tempi per completare la ristrutturazione entro l'inizio della prossima stagione europea sono strettissimi. multiplayer +3
Un trasloco di 230 chilometri per l'Europa
Per questo, nella documentazione relativa alle Licenze UEFA rilasciate dalla FIGC, il Como ha già ufficializzato una soluzione alternativa: le partite casalinghe della prossima Champions League si disputeranno al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
L'impianto, situato a circa 230 chilometri da Como, è già omologato per la Categoria 4 e ha ospitato in passato le gare europee di Sassuolo e Atalanta. Una scelta obbligata per evitare squalifiche o l'obbligo di giocare in trasferta a porte chiuse, ma che priverà i tifosi lariani del fattore campo casalingo. 4news +3
L'ambizione della proprietà resta quella di completare i lavori al Sinigaglia nel minor tempo possibile, ma per il debutto assoluto nella competizione, i campioni d'Italia in carica (Inter, ndr) o le big d'Europa come Arsenal o Bayern Monaco troveranno i lariani in terra emiliana. techprincess +3




