Allerta meteo continua in Italia, tra frane e chiusure

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre le precipitazioni persistenti continuano a colpire diverse regioni, le autorità sono chiamate a gestire un quadro di emergenza in costante evoluzione, nel quale gli interventi di pubblica sicurezza si affiancano alle misure di prevenzione e protezione civile. È quanto accaduto a Frosinone, dove una frana ha interessato una parete rocciosa in via Vincenzo Ferrarelli, danneggiando le condutture del gas e richiedendo l'intervento tempestivo della Polizia di Stato, la cui Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stata dislocata sul posto su segnalazione della Sala Operativa. L'episodio, uno dei tanti legati al maltempo, ha reso necessaria una complessa opera di monitoraggio e messa in sicurezza dell'area, evidenziando la fragilità del territorio di fronte a simili eventi atmosferici estremi.

Il nord-est alle prese con neve e vento

Sul fronte opposto, quello del nord-est, è invece la combinazione di neve e bora a creare disagi e imporre decisioni amministrative drastiche. I sindaci di Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle e Monrupino hanno infatti disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 7 gennaio, ordinanza firmata nel pomeriggio del giorno precedente a fronte di previsioni che annunciavano precipitazioni nevose sul Carso e raffiche di vento particolarmente intense, alcune delle quali registrate fino a 91 chilometri orari. Le stesse condizioni, con il conseguente rischio di formazione di ghiaccio sulla carreggiata, hanno obbligato Trieste Trasporti a modificare il piano di esercizio di diverse linee di autobus: alcuni mezzi, per esempio, sono stati limitati nel percorso, come quelli della linea 12 fermati a piazzale Canestrini, o dirottati su tragitti alternativi, come avvenuto per le linee 40 e 41, che hanno escluso dal servizio diverse località periferiche e impervie.

Criticità idrogeologiche nel Lazio meridionale

Nell'area del Lazio meridionale, intanto, l'attenzione si è concentrata sullo stato dei corsi d'acqua, alcuni dei quali hanno superato i livelli di guardia. A Pontecorvo, il sindaco Anselmo Rotondo, dopo aver monitorato la situazione insieme agli agenti della polizia locale e ai volontari della protezione civile, ha disposto la chiusura di un ponte a seguito dello straripamento del fiume Liri, misura preventiva adottata per scongiurare pericoli alla circolazione e alla pubblica incolumità. Pochi chilometri più a sud, anche il comune di Atina ha fatto ricorso a un provvedimento analogo a quello delle città triestine, ordinando la chiusura di tutte le scuole, compreso l'asilo nido comunale, e degli uffici amministrativi annessi, al fine di garantire la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico di fronte all'intensità dei fenomeni atmosferici in atto.

Lo stato di allerta e le raccomandazioni

Gli eventi che si stanno susseguendo, dai versanti franosi alle strade rese pericolose dal ghiaccio, dai ponti resi inagibili dalle piene alle interruzioni dei servizi di trasporto pubblico, delineano un quadro di diffusa criticità che le amministrazioni locali stanno gestendo in tempo reale. L'invito rivolto alla cittadinanza, in tutti i territori colpiti, rimane quello di prestare la massima prudenza negli spostamenti, di attenersi alle ordinanze emesse e di seguire esclusivamente gli aggiornamenti forniti attraverso i canali ufficiali, unico strumento per avere un'informazione certa su eventuali nuove chiusure o sulla ripresa della normale viabilità e dei servizi.

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