Pallavolo, trionfo italiano: Michieletto e De Gennaro migliori al mondo
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Redazione Sport
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Un doppio riconoscimento internazionale, che proviene da un portale ufficiale collegato alla federazione mondiale, corona un anno eccezionale per la pallavolo italiana, consacrando due atleti in momenti diversi ma ugualmente sublimi della loro carriera. Da una parte c’è la forza esplosiva e promettente di un giovane che ha già conquistato tutto, Alessandro Michieletto, dall’altra l’esperienza e la classe intramontabile di una bandiera come Monica De Gennaro. Entrambi, seppur con percorsi differenti, hanno scritto pagine decisive nel 2025, lasciando un segno indelebile sia nei rispettivi club che nella nazionale azzurra, trionfatrice ai campionati del mondo. Michieletto, schiacciatore dell’Itas Trentino e della squadra nazionale, ha collezionato successi e premi individuali con una rapidità sorprendente, dimostrando una maturità che va ben oltre la sua età anagrafica.
L'umiltà di una stella: il caso Michieletto
Nonostante il palmarès già ricco, che include lo scudetto con Trento e il Titolo mondiale con l’Italia – ottenuti entrambi con il premio di miglior giocatore della finale –, l’atteggiamento di Alessandro Michieletto rimane ancorato a una sostanziale umiltà. Lo schiacciatore, infatti, ha recentemente sminuito l’importanza del titolo di MVP, affermando di avere ancora molto da imparare e da dare per il bene della squadra. Una dichiarazione, questa, che rivela non solo uno spirito di sacrificio collettivo ma anche una precisa consapevolezza di come il percorso di crescita di un atleta, per quanto già ai vertici, non si debba mai considerare concluso. La sua stagione, del resto, riprende subito con impegni di massimo livello, come la partita contro Civitanova, in una rievocazione della finale scudetto dello scorso anno.
La leggenda senza tempo: Monica De Gennaro
All’opposto, sotto il profilo anagrafico ma non per valore assoluto, si colloca la straordinaria affermazione di Monica De Gennaro, eletta miglior giocatrice al mondo per il 2025. La libero, elemento fondamentale della Prosecco Doc Imoco Conegliano e della nazionale, riceve un riconoscimento che, nella sua specificità di ruolo, assume un significato particolare, sottolineando l’importanza di quelle qualità – lettura, difesa, leadership – che costituiscono le fondamenta di qualsiasi squadra di successo. La sua vittoria, che segue quella di un’altra italiana, conferma il dominio tecnico e carismatico del volley azzurro sulla scena internazionale, un dominio costruito anche su giocatrici la cui longevità al top diventa fonte di ispirazione e punto di riferimento per tutto il movimento.
Il contesto di un annus mirabilis
Questi premi individuali, va sottolineato, non emergono dal vuoto ma sono il riflesso di risultati collettivi di altissimo profilo. Sia Michieletto che De Gennaro, infatti, hanno contribuito in modo determinante ai trionfi delle loro società – rispettivamente lo scudetto e probabilmente altri titoli nazionali o continentali per la squadra di Conegliano – e soprattutto alla storica vittoria dell’Italia ai campionati del mondo. Quel successo, ottenuto in una cornice internazionale, rappresenta il culmine di un ciclo di lavoro e la prova tangibile di una scuola pallavolistica in grado di esprimere talenti completi, in ogni ruolo e in ogni fase della carriera di un atleta. Il podio mondiale al maschile, completato da altri due giocatori legati al vivaio di Trento, non fa che rafforzare questa impressione di un sistema virtuoso e produttivo.




