Bologna-Roma 0-2, la bandiera della resa: Helland si salva, Orsolini spreca. Gasp ritrova la scia Juve
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Redazione Sport
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È una fotografia impietosa quella che restituisce il Dall’Ara al termine della 34ª giornata di Serie A, e riguarda da vicino un Bologna sfilacciato, remissivo, incapace di reagire alla morsa di una Roma che, pur senza strafare, ha fatto suo il match con un secco 0. Se da un lato i giallorossi di Gian Piero Gasperini – reduci da una settimana complicata chiusa con l’addio di Claudio Ranieri – si riprendono il quinto posto e tornano a respirare a -2 dalla Juventus, dall’altro i padroni di casa affondano in un mare di insufficienze che ormai sembrano un marchio di fabbrica. La prestazione di Vincenzo Italiano, che pure aveva avuto una settimana intera per preparare l’inedito 3-4-3, si rivela un boomerang tattico: la squadra non trova mai le distanze, trema su ogni affondo ospite e si affida a lanci lunghi senza costrutto.
L’analisi di una disfatta annunciataA testimoniare lo stato confusionario dei rossoblù ci pensano i voti, che sprecano le sufficienze come se fossero un bene di lusso. Tra i pochi a salvarsi, anzi l’unico tra i centrali a non commettere errori macroscopici nelle azioni dei gol, c’è Helland: il neo ventunenne, al suo secondo gettone da titolare, bada al sodo e si prende un risicato 6. Poco più sopra, Orsolini e Odgaard cercano di tenere accesa una fiammella, ma è una lotta impari. Il primo, sebbene provi a impensierire Svilar con un paio di conclusioni, finisce per sprecare l’occasione più ghiotta con una traversa che avrebbe potuto riaprire i giochi. Ravaglia, tra i pali, raccoglie un 5,5 meritato: prima del secondo gol si tuffa a vuoto sul cross di El Aynaoui, quasi rassegnato. Le statistiche, del resto, sono impietose: la Roma ha realizzato due reti con due tiri in porta. Una media che fa sorgere una domanda, retorica ma amara per i felsinei: è possibile che ogni conclusione avversaria diventi imparabile?
La Roma di Gasperini e la svolta ChampionsDall’altra parte della barricata, la musica è completamente diversa. La Roma espugna Bologna e ora minaccia seriamente la Juventus per quel quarto posto che vale la Champions League. Gasperini, che durante la settimana aveva dovuto gestire le tensioni legate all’addio di Ranieri, trova la risposta migliore sul campo. “Non è stato difficile per niente tenere alta la concentrazione – ha spiegato il tecnico – questi sono ragazzi che si allenano bene dall’inizio dell’anno con grande voglia”. Il tecnico, giustamente, rivendica il merito di aver trasformato una situazione potenzialmente esplosiva in carburante per la squadra. A far brillare il motore ci pensano i soliti Malen e il ritrovato El Aynaoui: il primo sblocca il match dopo soli 7’ sfruttando un assist del marocchino, il secondo chiude i conti nel recupero, finalizzando un contropiede da manuale.




