Pallavolo, l’Italia perde con la Turchia in amichevole a Bergamo: ultimo test prima della Nations League
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Redazione Sport
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L’ultima uscita ufficiosa prima dell’impegno in Canada, per la precisione a Bergamo, ha regalato agli spettatori della ChorusLife Arena – poco più di tremila, secondo i dati diffusi a match concluso – un’Italia maschile di pallavolo a tratti irriconoscibile.
La stanchezza accumulata nei due precedenti test (la vittoria contro il Belgio a Verona era arrivata soltanto al tie-break) ha finito per avere la meglio, consentendo ai turchi di imporsi con un secco 3. federvolley +3
I parziali, infatti, raccontano di una partita ben più combattuta di quanto il risultato finale lasci intendere: 24-26, 23-25, 21-25 i punteggi che hanno chiuso la contesa in circa novantanove minuti di gioco.
Quella di Bergamo, lo ricordiamo, rappresentava la terza e ultima amichevole di questo primo scorcio di preparazione estivo, dopo il successo a Cavalese contro la stessa Turchia (3-0) e l’affermazione in rimonta sui belgi. federvolley +3
Il peso della stanchezza e le rotazioni nel mirino di De Giorgi
Se l’aspetto più immediato che salta all’occhio è il passivo dell’incontro, il tecnico Ferdinando De Giorgi – intervistato dai media al termine della gara – ha invece scelto di guardare al bicchiere mezzo pieno, o almeno a ciò che questo tipo di sconfitte possono insegnare in prospettiva. oasport +3
L’approccio alla partita, a suo dire, era volutamente anomalo: la squadra, reduce da carichi di lavoro intensi, aveva bisogno di testare la propria tenuta in condizioni simili a quelle che affronterà in Nations League, dove turni ravvicinati e fusi orari diversi rappresentano la norma. federvolley +3
Ne consegue che la mancanza di brillantezza mostrata dagli azzurri – evidente specialmente nei frangenti decisivi dei set – non ha destato più di tanto preoccupazione nello staff tecnico, che ha anzi sottolineato come l’unico modo per imparare a gestire certe situazioni sia proprio quello di viverle sul campo.
De Giorgi, in quest’ottica, ha dato spazio a molte soluzioni alternative, lasciando fuori dai 14 a referto alcuni elementi e ruotando spesso i propri interpreti per testare la tenuta del gruppo allargato. bergamonews +3
L’analisi dei numeri: pochi muri e troppi errori al servizio
Andando a spulciare il tabellino finale, emergono senza troppi giri di parole i limiti contingenti di questa Italvolley. Se è vero che la Turchia ha messo in mostra una buona fluidità di manovra – il palleggiatore Yenipazar è stato eletto MVP dell’incontro – è altrettanto vero che gli azzurri si sono spesso complicati la vita da soli. federvolley +3
Il dato più eclatante riguarda i diciotto errori al servizio messi a referto, un numero identico a quello degli avversari ma che in questo caso ha pesato come un macigno, interrompendo sistematicamente le rimonte tentate da Bottolo (8 punti) e Rychlicki (7). A ciò si aggiunge una differenza abissale nel fondamentale del muro: soltanto 7 quelli italiani contro gli 11 dei turchi, a testimonianza di una fase di break non perfettamente oliata. ecodibergamo +3
Nonostante ció, il capitano designato per queste amichevoli, Mattia Bottolo, ha comunque voluto sottolineare la crescita del gruppo nel corso dei dodici giorni di ritiro, evidenziando come l’obiettivo primario fosse quello di accumulare minuti nelle gambe e testare nuove chimiche di spogliatoio. federvolley +3
Cosa ci aspetta adesso: la partenza per il Canada
Con questo test match si chiude ufficialmente la prima fase della preparazione tricolore. La Nazionale, dopo una breve pausa, si riunirà giovedì 4 giugno presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa di Roma per rifinire gli ultimi dettagli tattici.
La partenza per il Nord America è fissata per il 6 giugno, con destinazione Ottawa: è lí che gli azzurri esordiranno nella Volleyball Nations League 2026. federvolley +3
La trasferta canadese, va ricordato, non offrirà partite semplici: la squadra di De Giorgi dovrà vedersela nell’ordine con Francia, Germania, ancora Turchia e infine Stati Uniti, in un calendario serrato che rappresenterà il primo vero banco di prova in chiave europea.
L’obiettivo, come sempre per i campioni del mondo in carica, resta quello di arrivare al top della condizione per la fase calda della stagione, senza farsi condizionare da risultati che, in questo momento dell’anno, contano relativamente. oasport +3




