UniCredit ottiene il via libera della Bce: può acquisire il controllo di Commerzbank

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Redazione Economia Redazione Economia   -   UniCredit ha ricevuto dalla Banca centrale europea l'autorizzazione a superare la soglia del 30% di partecipazione azionaria in Commerzbank e ad aumentare ulteriormente la propria quota, senza limiti massimi. Lo rende noto la stessa banca in un comunicato diffuso nella serata di giovedì, al termine di un'istruttoria durata tre mesi. L'ok della Vigilanza di Francoforte segna una svolta decisiva nella scalata dell'istituto milanese al secondo gruppo bancario privato tedesco, una partita che va avanti ormai da due anni e che ora entra nella sua fase conclusiva.

La nota di Piazza Gae Aulenti

La decisione, si legge nel comunicato, «rappresenta una tappa fondamentale nell'acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit, a conferma della valutazione positiva sulla transazione da parte della Bce e della fiducia riposta nei solidi fondamentali di UniCredit e nella sua posizione di forza all'interno del settore bancario europeo». Il completamento dei restanti passaggi regolamentari e il soddisfacimento delle condizioni necessarie per chiudere l'offerta sono attesi verso la fine dell'anno.

A quel punto l'istituto guidato dall'amministratore delegato Andrea Orcel deterrà circa il 50% dei diritti di voto in Commerzbank e potrà assumere il controllo della banca tedesca.

Il percorso verso il controllo

La quota che UniCredit si appresta a consolidare è il frutto di una lunga costruzione. A luglio, con la chiusura dell'offerta pubblica di scambio, l'istituto italiano ha raccolto adesioni pari al 17,60% del capitale, che si sono sommate a una partecipazione di circa il 30% già detenuta attraverso acquisti sul mercato e strumenti derivati. La posizione complessiva è così arrivata al 47,59% del capitale, corrispondente al 49,65% dei diritti di voto una volta esclusa la quota di azioni proprie della banca tedesca. L'operazione è stata valutata complessivamente intorno ai 44 miliardi di euro.

I prossimi passaggi regolamentari

Dopo il via libera della Bce, restano da ottenere le autorizzazioni della Commissione europea e dell'autorità di vigilanza polacca. Bruxelles ha fissato al 16 novembre il termine per pronunciarsi sul dossier antitrust, dopo aver ricevuto formalmente la notifica dell'operazione. In parallelo, si prepara il terreno per il rinnovo della governance. L'assemblea straordinaria di Commerzbank, attesa tra gennaio e febbraio del prossimo anno, sarà il passaggio in cui UniCredit potrà ridisegnare il consiglio di sorveglianza e, attraverso questo, la guida operativa dell'istituto di Francoforte.

Allo studio ci sarebbe anche un'ipotesi di fusione inversa, con Commerzbank destinata ad assorbire Hvb, la controllata tedesca di UniCredit, soluzione che consentirebbe di mantenere il titolo quotato a Francoforte.

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