Una piazza per l’Europa: Bari aderisce con il sindaco Leccese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha annunciato la sua adesione alla manifestazione “Una piazza per l’Europa: tante città, un’unica voce”, in programma a Roma il 15 marzo. L’evento, promosso dal quotidiano Repubblica attraverso l’appello del giornalista Michele Serra, mira a riunire cittadini, amministratori locali e associazioni per riflettere sul ruolo dell’Europa e sulle sue prospettive future. Leccese, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare la democrazia, si unisce così a una lunga lista di sindaci già coinvolti, tra cui Roberto Gualtieri (Roma), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Matteo Lepore (Bologna) e Beppe Sala (Milano).

L’iniziativa, nata da un’idea di Serra, ha suscitato reazioni contrastanti. Se da un lato ha raccolto consensi trasversali, dall’altro ha sollevato interrogativi sul messaggio che intende veicolare. Serra, nel suo appello, non ha menzionato esplicitamente la parola “pace”, un’assenza che ha lasciato perplessi alcuni osservatori. Tra questi, il filosofo e teologo Vito Mancuso, pur sostenendo con convinzione la manifestazione, ha evidenziato la necessità di difendere la cultura del diritto, oggi incarnata dall’Unione Europea. «Il torpore va combattuto», ha dichiarato Mancuso, sottolineando l’importanza di un’Europa che sappia affermarsi come modello di solidarietà e coesione.

La piazza del 15 marzo non sarà solo un momento di confronto politico, ma anche un’occasione per coinvolgere la società civile. Associazioni come Agesci e Legambiente hanno già confermato la loro presenza, portando in primo piano il ruolo dei giovani e dell’ambiente nella costruzione di un’Europa più solida e solidale. Agesci, in particolare, ha ribadito che l’Europa ha bisogno dell’energia generativa delle nuove generazioni per affrontare le sfide del futuro.

La manifestazione si inserisce in un contesto internazionale complesso, in cui l’Europa è chiamata a ridefinire il suo ruolo sulla scena globale. L’assenza di un’iniziativa europea forte in materia di pace, ad esempio, ha lasciato spazio ad attori come gli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, per assumere un ruolo di primo piano. Questo scenario ha alimentato il dibattito su quale Europa si intenda costruire e su quali politiche sostenere.

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