Napoli, l'ora degli esuberi: anche Lukaku in bilico, la missione di Manna tra i 47 calciatori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
In attesa della presentazione in pompa magna di Massimiliano Allegri al teatro San Carlo, prevista per il 14 luglio, il Napoli si sta muovendo sul mercato. È il fronte cessioni il più caldo, come ha ribadito il presidente Aurelio De Laurentiis nel corso della conferenza stampa per la presentazione della nuova maglia: prima di essere rafforzata, la rosa va sfoltita.
Il messaggio spedito dal patron è chiaro e senza appello, e a questo proposito va inquadrata la posizione di Romelu Lukaku, il cui futuro in maglia azzurra appare tutt'altro che scontato, anzi, decisamente in bilico.
Il nuovo tecnico, ovviamente, avrà bisogno del prossimo periodo di ritiro per valutare i giocatori a sua disposizione, ma in molti casi il futuro è già segnato e non sarà in maglia azzurra.
Il dato, peraltro, è stato comunicato senza mezzi termini dallo stesso De Laurentiis: "Il Napoli ha ben 47 calciatori – ha detto – e ne deve piazzare almeno 25". Una dichiarazione che suona come un'autentica doccia fredda per molti interpreti, ma che fotografa la situazione numerica di un organico diventato ormai insostenibile.
Il tesoretto potenziale, qualora il direttore sportivo Giovanni Manna riuscisse a soddisfare le richieste presidenziali, potrebbe aggirarsi intorno ai 100-150 milioni di euro, anche se un'affermazione così netta rischia di complicare le valutazioni economiche delle operazioni in uscita, con gli acquirenti pronti a giocare al ribasso.
La lista dei partenti tra giovani e ritorni
La missione di Manna, in questo senso, è di quelle che fanno sudare: si parla di una dozzina di giovani tra cessioni definitive e prestiti, senza contare i calciatori rientrati alla base dopo le esperienze in prestito. Tra i nomi in uscita compaiono spesso quelli di Michael Folorunsho e Alessio Zerbin, ma anche Mathias Olivera, Vanja Milinkovic-Savic, Jesper Lindstrom e Jens Cajuste sono sul piede di partenza.
Secondo le ricostruzioni della stampa specializzata, la lista dei cedibili sarebbe composta da ben 25 elementi, che includono anche giocatori come Cyril Ngonge, Walid Cheddira, Giuseppe Ambrosino e i giovani della Primavera, come il classe 2006 Emanuele Rao, che verrà valutato durante il ritiro di Dimaro.
La situazione, già di per sé complessa, è resa ancora più intricata dalla presenza di alcune situazioni spinose. Come raccontavano le nonne, il troppo storpia, e non c'è dubbio che De Laurentiis abbia un po' largheggiato nelle scelte degli ultimi anni, però sempre meglio abbondare perché a bilancio quelle sono voci. Tuttavia, il direttore sportivo Giovanni Manna si trova stavolta a fare i conti con una certa paralisi sul mercato, che certo non agevola le operazioni.
E poi c'è il rebus legato agli alti ingaggi, su tutti quello di Romelu Lukaku, che guadagna circa 8,5 milioni di euro a stagione, una cifra che il club è intenzionato a non sostenere più.
Il caso Lukaku e gli altri, tra valutazioni e sfoltimento
Il futuro di Romelu Lukaku, dunque, è al centro di una riflessione seria da parte della dirigenza, anche se la sua valutazione potrebbe essere condizionata dalle prestazioni con la nazionale belga ai Mondiali; i gol in America stanno avendo una eco importante anche in Italia, ma il destino del giocatore non è del tutto nelle sue mani.
Secondo alcune indiscrezioni, De Laurentiis avrebbe già deciso di cedere il centravanti belga al migliore offerente, ritenendo ormai concluso il rapporto tra il bomber e i campani, anche se la scelta definitiva sarà presa solo dopo il termine della competizione iridata.
Dall'altra parte, c'è l'investimento su Lorenzo Lucca, che Allegri dovrebbe rivalutare e rimodellare sul proprio gioco: l'ex Udinese, 35 milioni di euro di investimento, ha bisogno di essere "lustrato", così come il suo collega Noa Lang, che il tecnico toscano vorrebbe osservare da vicino tra Dimaro e Castel di Sangro.
Prima di fare nuovi acquisti, quindi, la missione del Napoli sarà cedere gli esuberi. Ci sono due squadre sul mercato, come ama ripetere il presidente: una che deve partire e una che resterà. La speranza, per Manna, è che il lavoro di sfoltimento della rosa possa concludersi in tempi rapidi, per consentire poi ad Allegri di avere a disposizione un gruppo ristretto e competitivo su cui lavorare in vista della prossima stagione.
La sensazione, però, è che la partita più difficile per il Napoli si giochi proprio in uscita, lontano dai riflettori del teatro San Carlo, con la speranza di non dover svendere il proprio tesoretto.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
