Fiorentina in semifinale di Conference League, Palladino carico: "Obiettivo finale"
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Redazione Sport
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Nonostante il pareggio per 2-2 contro il Celje, ottenuto tra le mura di un Franchi bagnato da un diluvio incessante, la Fiorentina ha centrato l’obiettivo: la semifinale di Conference League, raggiunta per il terzo anno consecutivo. Un traguardo che, seppure con qualche affanno in più del previsto, conferma la crescita del progetto viola in Europa.
Raffaele Palladino, dopo la partita, non ha nascosto la soddisfazione per il passaggio del turno, ma ha anche lasciato trasparire un certo nervosismo per le tensioni con l’allenatore sloveno. «Il collega deve portarci rispetto», ha dichiarato in conferenza stampa, senza entrare troppo nei dettagli di un alterco che ha animato la serata. Quello che conta, per lui, è che la squadra abbia mantenuto la rotta.
La gara, in effetti, non è stata una passeggiata. I viola hanno aperto le marcature al 37’ con un destro preciso di Mandragora, servito da Pongracic, ma il Celje non si è arreso, riacciuffando il pareggio prima con Matko (54’) e poi con Namanic (65’), dopo che Kean aveva temporaneamente riportato avanti i toscani. Un risultato che, tuttavia, non ha mai messo realmente a rischio la qualificazione, già in cassaforte dopo il 2-1 dell’andata in Slovenia.
Tra le luci della serata, spicca la prestazione di De Gea, decisivo in almeno due occasioni per evitare sorprese, mentre tra le ombre c’è la difesa, a tratti troppo permissiva. Ora, però, l’orizzonte è un altro: il Betis Siviglia, prossimo avversario in una semifinale che la Fiorentina vuole affrontare con l’ambizione di chiudere un percorso europeo finora condotto con pragmatismo. «Vogliamo arrivare in finale», ha ribadito Palladino, lasciando poco spazio all’interpretazione.




