La Champions League passa da Conegliano: le pantere alla Final Four nonostante il ko con Ankara
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’accesso alla Final Four di Champions League porta la firma di Conegliano, che per l’ottava volta nella sua storia e per il quarto anno consecutivo si ritaglia un posto tra le magnifiche quattro d’Europa. La squadra di Daniele Santarelli, campionessa in carica e detentrice del Titolo vinto nel 2024 e confermato pochi mesi fa nella rassegna continentale dello scorso maggio a Istanbul, ha gestito con sapienza il doppio confronto nei quarti di finale contro lo Zeren Spor Ankara, forte del netto 3-0 ottenuto all’andata in terra turca che le consentiva di amministrare un cospicuo vantaggio nel computo dei set. Al PalaVerde di Villorba, di fronte al proprio pubblico, le venete hanno fatto il necessario, e cioè vincere i primi due parziali – un 25-21 e un 25-17 che non ammettevano repliche – per certificare matematicamente il passaggio del turno, salvo poi cedere alla distanza alla formazione ospite, capace di ribaltare la gara aggiudicandosi i successivi tre set con il punteggio finale di 2-3 (19-25, 30-32, 13-15). Un epilogo che non ha scalfito la festa di un palazzetto che ha potuto ugualmente celebrare il traguardo, il quarto consecutivo, che riporta le pantere sul palcoscenico che più amano, quello delle finali europee.
Una qualificazione firmata dalle stelle, con Haak e Zhu sugli scudi nonostante l’assenza di Gabi
La pratica qualificazione, in realtà, era stata impostata in meno di un’ora di gioco, il tempo necessario a Isabelle Haak e compagne per fare propria la prima frazione e per replicare nel secondo set, infilando una serie di break che spezzava la resistenza psicologica delle turche, le quali, prive di due elementi cardine come Brankica Mihajlovic e Maja Aleksic (giocatrici rimaste, secondo alcune indiscrezioni, ai box per questioni contrattuali), hanno poi potuto giocare a mente più libera quando l’obiettivo principale delle venete era ormai stato centrato. Nell’economia del match, pesano come macigni i 24 punti messi a referto dalla schiacciatrice cinese Ting Zhu e i 14 realizzati dall’opposta svedese Haak, due colonne portanti di un roster che pure deve ancora fare a meno della brasiliana Gabi, out per un problema alla schiena che l’ha tenuta in panchina per tutta la durata dell’incontro e la cui presenza nella manifestazione resta in dubbio, non essendo state fornite indicazioni precise sui tempi di recupero. In doppia cifra anche Sarah Fahr e Merit Adigwe, entrambe autrici di 11 punti, a testimonianza di una profondità di organico che permette a Santarelli di attingere a piene mani da un serbatoio di qualità superiore.
Il valore della doppia sfida e la crescita dello Zeren Spor, avversario temibile fino all’ultimo respiro
Al di là del risultato complessivo, la doppia sfida con lo Zeren Spor ha messo in luce la crescita esponenziale della compagine turca, giunta al PalaVerde con la consapevolezza di dover compiere un’impresa e riuscita perlomeno a vincere la battaglia statistica del match di ritorno, trascinata da una Aleksandra Uzelac semplicemente incontenibile: la giovane schiacciatrice serba, ex Fluminense, ha letteralmente dominato il finale di partita mettendo a segno 28 punti personali, supportata dalla russa Anna Lazareva (22) e da Svetlana Gatina (17). Numeri che fanno comprendere come la sfida contro Conegliano, per chiunque, non sia mai una formalità. Ankara, che si era presentata all’appuntamento priva di alcuni effettivi, ha comunque dato filo da torcere fino all’ultimo scambio di un tie-break che le pantere, una volta centrato l’obiettivo principale, hanno gestito con un occhio di riguardo alla gestione delle forze in vista dei prossimi impegni. Il tabellino della serata parla chiaro: per Conegliano, oltre alle già citate, hanno trovato spazio anche Lubian, Chirichella e Daalderop, a riprova di una rotazione ampia che fa della panchina lunga il vero valore aggiunto di questa formazione.
Verso Istanbul per difendere il titolo: il cammino delle pantere tra numeri e record
Con questo successo, Conegliano allunga la sua striscia positiva nelle coppe e si prepara a volare nella metropoli sul Bosforo, dove il 2 e 3 maggio andrà in scena l’atto conclusivo della manifestazione. Per l’ottava volta su undici partecipazioni complessive alla massima competizione europea, il club veneto si ritaglia un ruolo da protagonista assoluto, confermandosi una realtà inamovibile del panorama continentale. La trasferta turca, che peraltro riporterebbe la squadra di Santarelli nello stesso palcoscenico che l’ha vista trionfare lo scorso anno nella finale tutta italiana contro lo Scandicci, assume i contorni di una difesa del titolo quantomai sentita, anche in considerazione della possibilità di ritrovare sul proprio cammino formazioni del calibro del VakifBank, avversario contro il quale le pantere hanno spartito negli ultimi anni duelli memorabili. L’appetito vien mangiando, e la sensazione è che questa squadra, nonostante le fisiologiche difficoltà di una stagione lunga e dispendiosa, abbia ancora tanta voglia di stupire.




