Inflazione in aumento, il potere d'acquisto dei consumatori scende
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Redazione Economia
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Roma, 16 dicembre 2024 – I dati diffusi dall'Istat sull'inflazione di novembre confermano che l'apparente stabilità dei prezzi, registrata nel mese scorso, era solo uno specchietto per le allodole. Anna Rea, Presidente ADOC nazionale, commenta le cifre pubblicate oggi dall'Istituto di statistica, sottolineando come il tasso di crescita dei prezzi del "carrello della spesa" sia salito a +2,3%, mentre l'inflazione di fondo si attesta a +1,9%.
A novembre, l'inflazione in Italia si è attestata al +1,3% su base annua, con una leggera diminuzione rispetto alla stima preliminare del +1,4%. Questo aumento è dovuto principalmente all'accelerazione dei prezzi dei beni energetici regolamentati, passati da +3,9% a +7,4%, e all'attenuarsi della flessione di quelli dei beni energetici non regolamentati, che sono passati da -10,2% a -6,6%.
La dinamica dell'aumento dell'inflazione risente, in primo luogo, dell'accelerazione dei prezzi dei beni energetici regolamentati e dell'attenuarsi della flessione di quelli dei beni energetici non regolamentati. Inoltre, le tensioni sui prezzi dei beni alimentari si intensificano, con una crescita annuale più marcata, mentre i beni energetici vedono un forte ridimensionamento della spinta deflazionistica.
Anche i prezzi dei servizi legati ai trasporti mostrano un'accelerazione tendenziale. Il tasso di crescita dei prezzi del "carrello della spesa" sale al +2,3%, mentre l'inflazione core si attesta al +1,9%.




