Milan, Cardinale azzera la dirigenza dopo il flop Champions
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Redazione Sport
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Il Milan riparte da una rivoluzione totale dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League, un risultato che ha spinto Gerry Cardinale e RedBird Capital Partners a intervenire con una decisione drastica. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui canali del club rossonero, è stata annunciata la fine immediata del rapporto con l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e l’allenatore Massimiliano Allegri. Una scelta che arriva all’indomani della sconfitta contro il Cagliari nell’ultima giornata di campionato, definita nella nota della società come il punto finale di una stagione considerata “un fallimento inequivocabile”.
Il comunicato emesso da RedBird “pesa” circa 22 milioni di euro e segna l’inizio di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del Milan. La proprietà ha deciso di azzerare sia la guida tecnica sia quella dirigenziale dopo il mancato raggiungimento dell’obiettivo principale della stagione, cioè la qualificazione alla Champions League. L’eliminazione dalle competizioni europee più importanti rappresenta infatti un passaggio decisivo sia dal punto di vista sportivo sia da quello economico, e il club ha scelto di intervenire in modo immediato senza attendere ulteriori valutazioni.
Il comunicato del Milan e la decisione di RedBird
Nella nota ufficiale pubblicata dal club, il Milan ha spiegato che “la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile”. Parole molto dure, che accompagnano l’esonero di Massimiliano Allegri e la conclusione del rapporto con Furlani, Tare e Moncada. La scelta di intervenire contemporaneamente su allenatore e dirigenti mostra la volontà della proprietà di avviare un nuovo ciclo dopo una stagione chiusa senza la qualificazione alla Champions e con un bilancio sportivo giudicato insufficiente.
La decisione di Gerry Cardinale arriva dopo settimane di forte pressione attorno all’ambiente rossonero e dopo un finale di campionato che ha compromesso definitivamente il percorso europeo del club. RedBird ha parlato apertamente di “profonda riorganizzazione dell’area sportiva”, indicando quindi la volontà di ridefinire completamente la struttura tecnica e gestionale del Milan. Il comunicato segna anche una frattura netta rispetto al progetto presentato meno di un anno fa, quando Allegri era stato indicato come l’uomo incaricato di rilanciare la squadra.
Dalla presentazione di Allegri all’esonero in meno di un anno
Tra il 25 maggio 2025 e il 30 maggio 2026 il quadro in casa Milan è cambiato radicalmente. Massimiliano Allegri era stato accolto come il tecnico scelto per riportare il club ai vertici, ma il progetto si è interrotto prima ancora di completare una stagione intera. Dopo meno di dodici mesi il tecnico toscano è stato sollevato dall’incarico, una decisione maturata dopo il ko contro il Cagliari e la mancata qualificazione alla prossima Champions League.
L’esonero dell’allenatore non è però rimasto un caso isolato. Il ribaltamento deciso dalla proprietà ha coinvolto anche Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada, cioè le figure che guidavano rispettivamente la gestione amministrativa, il mercato e l’area tecnica del club. Gerry Cardinale ha scelto di chiudere contemporaneamente il rapporto con tutti i principali riferimenti dell’area sportiva, attribuendo alla stagione appena conclusa responsabilità diffuse e non limitate ai risultati ottenuti sul campo.
Il Milan si trova così davanti a una nuova fase di ricostruzione, con la proprietà chiamata ora a individuare i nuovi responsabili tecnici e dirigenziali che dovranno guidare il club dopo una stagione chiusa senza Champions League. La sconfitta contro il Cagliari ha accelerato un processo che si è tradotto in una delle decisioni più radicali degli ultimi anni per il club rossonero, con l’uscita contemporanea dell’allenatore e dei principali dirigenti scelti per il progetto sportivo precedente.




