Morte di Alex Marangon: Nuovi Sviluppi nelle Indagini
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Redazione Interno
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La morte di Alex Marangon, il 26enne di Marcon, provincia di Venezia, continua a sollevare interrogativi. Il giovane è stato trovato senza vita il 2 luglio scorso sul greto del Piave, dopo essere scomparso durante un ritiro di sciamanesimo tradizionale amazzonico all'abbazia di Santa Bona a Vidor. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per omicidio, escludendo l'ipotesi di suicidio premeditato.
Esami Tossicologici su Tutti i Partecipanti
La Procura ha deciso di sottoporre tutti i partecipanti al ritiro a esami tossicologici, iniziando con l'analisi dei capelli di Alex in un laboratorio di Trieste. L'obiettivo è identificare le sostanze assunte durante la "Festa del Sol de Putamayo", organizzata da Andrea Zuin e Tatiana Marchetto, che ha coinvolto anche due curanderi colombiani.
Il Ruolo dell'Ayahuasca
Durante il ritiro, i partecipanti avrebbero consumato un decotto a base di ayahuasca, una bevanda psichedelica utilizzata nei rituali sciamanici amazzonici. Gli investigatori stanno cercando di capire se questa sostanza abbia avuto un ruolo nella morte di Alex.
Dichiarazioni del Procuratore
Il procuratore di Treviso, Marco Martani, ha dichiarato che l'unica certezza è che Alex non si sia suicidato consapevolmente. Le indagini proseguono per fare luce sulle circostanze della sua morte e per individuare eventuali responsabilità.
La vicenda di Alex Marangon resta avvolta nel mistero. Le autorità continuano a lavorare per chiarire i fatti e rendere giustizia al giovane e alla sua famiglia.




