Arrestato a Lamezia Terme un 17enne per 27 reati in una notte
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Redazione Interno
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I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro su richiesta della Procura, nei confronti di un ragazzo di diciassette anni, ritenuto responsabile di una lunga serie di illeciti. L'operazione, che ha portato all'arresto, fa luce su una notte di follia delittuosa che ha sconvolto il centro di Lamezia Terme, dove il minorenne, in concorso con un coetaneo già identificato e sottoposto a misura cautelare, avrebbe messo a segno ben ventisette reati in un lasso di tempo incredibilmente ristretto. Le accuse, che si dipanano tra furti aggravati e danneggiamenti, riguardano principalmente auto in sosta, colpite in un'escalation vandalica senza apparente motivo.
L'episodio incendiario di viale Primo Maggio
A rendere ancor più grave il quadro delle imputazioni, si aggiunge un secondo episodio, del tutto distinto dalla notte dei ventisette reati, che risale allo scorso luglio. In quell'occasione, il diciassettenne è ritenuto il principale responsabile di un incendio divampato in viale Primo Maggio, dove le fiamme hanno completamente distrutto sei autovetture e un ciclomotore, parcheggiati lungo la strada. Un atto di gravità inaudita, che ha privato diversi cittadini dei propri mezzi di trasporto e che ha gettato nello sconcerto l'intera città, per la violenza insensata dell'gesto.
Il furto dell'auto e la fuga distruttiva
Sempre nel corso della medesima notte di luglio, il giovane avrebbe compiuto un ulteriore reato, sottraendo un'autovettura parcheggiata non lontano dal luogo dell'incendio. La vettura rubata, secondo quanto ricostruito dalle indagini, sarebbe stata poi utilizzata per una fuga sconsiderata, durante la quale il ragazzo, alla guida, avrebbe danneggiato numerose altre auto in sosta che, purtroppo per i proprietari, si trovavano sul suo percorso. Una scia di danni che si è aggiunta al già pesante bottino di quella che appare come una vera e propria offensiva contro la proprietà privata.
Il quadro giudiziario e le indagini
Le forze dell'ordine, coordinate dalla Procura, hanno lavorato a lungo per ricostruire l'intera vicenda, fino a identificare con certezza il minorenne come presunto autore materiale degli eventi. L'ordinanza cautelare, che ne ha disposto l'arresto, rappresenta il punto di arrivo, per il momento, di un'inchiesta complessa che ha dovuto mettere insieme i tasselli di diverse notti criminali. Il suo coetaneo, coinvolto nella prima serie di reati, era già stato posto sotto misura cautelare nel giugno di quest'anno, circostanza che delinea un modus operandi ripetitivo e un gruppo non nuovo a questo genere di azioni.




