Federica Brignone, il futuro è un'incognita: «Non so se in Coppa del mondo ci sarò»

Federica Brignone, il futuro è un'incognita: «Non so se in Coppa del mondo ci sarò»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La voglia di provarci ancora, con tenacia e tutto sommato con fiducia, c'è eccome altrimenti non avrebbe ripreso la preparazione fisica e non direbbe di avere in preventivo «di rimettere gli sci all'inizio di agosto». Tuttavia nel presente di Federica Brignone c'è ancora l'ombra del dubbio, sintetizzata da una frase emblematica in un passaggio dell'intervista al sito dell'Equipe, quotidiano sportivo francese: «Non sono ancora in grado di dire se riuscirò a gareggiare nella prossima stagione di Coppa del Mondo».

La due volte campionessa olimpica, che ha compiuto 36 anni lo scorso 14 luglio, ha fatto il punto della situazione in una chiacchierata nella quale è tornata anche sulla clamorosa impresa dei Giochi di Milano-Cortina 2026, quando stupì il mondo con un doppio oro in superG e in gigante che coronò la dura ripresa dal grave incidente alla gamba sinistra, avvenuto il 3 aprile 2025 ai Campionati italiani di sci.

«Il mio corpo non guarirà mai del tutto»

Federica ha raccontato il percorso di questi mesi con la consueta onestà: «Mi sto allenando a fondo, ma in parallelo continuo le terapie. Ho trascorso una primavera dura: ho ripreso la preparazione a metà maggio, però non faccio nulla di paragonabile a ciò che facevo prima dell'infortunio. Riesco ad andare in bici, a nuotare e ad allenarmi in palestra, ma non posso né correre né caricare il peso sulla gamba sinistra». Ha recuperato massa muscolare e la situazione sta migliorando, ma la guarigione è ancora lontana.

«Provo una sensazione di dolore costantemente», ha spiegato, sottolineando di essere consapevole che il suo corpo «non guarirà mai completamente».

«Se provassi gli stessi dolori, sarebbe insostenibile»

La vera incognita riguarda adesso la prossima stagione. L'obiettivo è tornare sugli sci all'inizio di agosto per verificare la risposta della gamba, mentre a settembre è già previsto il raduno della Nazionale a Ushuaia, in Argentina, per il quale il biglietto è già stato prenotato. «Cercherò di rimettere gli sci ad agosto, ma non so ancora se riuscirò a gareggiare nella prossima stagione di Coppa del Mondo. Ho già il biglietto per il raduno di Ushuaia a settembre, però sarebbe insostenibile se provassi gli stessi dolori».

Un barlume di positività, però, arriva dal confronto con i mesi più bui: «Un anno fa di questi tempi non sapevo nemmeno quando sarei tornata a camminare. Quindi, in un certo senso, ora le cose vanno meglio».

La follia dell'oro olimpico e il sogno iridato

Col senno di poi, le hanno chiesto, partecipare a Milano-Cortina non è stata una follia totale? La risposta della campionessa non lascia spazio a equivoci: «Era già una follia totale essere al via dopo aver disputato solo poche gare della Coppa del Mondo e con pochissimi giorni di allenamento alle spalle, perché il dolore era troppo forte per fare di più. Onestamente, non so come ce l'abbia fatta...». Nonostante la prudenza, chi segue da vicino la preparazione della campionessa racconta di una Federica determinata come sempre.

Il grande traguardo resta infatti i Mondiali di Crans Montana 2027, una località che Brignone conosce bene e dove, in carriera, ha già conquistato sei vittorie. È lì che la campionessa azzurra vuole provare a scrivere un'altra pagina della sua storia, anche se il percorso passa ancora attraverso una lunga e quotidiana lotta contro il dolore.

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