Il giorno nero di Bezzecchi: frattura e addio al sogno mondiale. Martin: "Tornerai più forte"
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Redazione Sport
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Sono bastati pochi istanti, il tempo di un highside alla curva 7 del Sachsenring, per trasformare il venerdì di Marco Bezzecchi in un incubo e per mettere una pesante ipoteca sulle sue ambizioni iridate.
Il pilota dell'Aprilia, protagonista di un avvio di stagione da dominatore, è stato vittima di una violenta caduta durante le qualifiche del Gran Premio di Germania; un incidente che gli è costato la frattura completa e scomposta della clavicola sinistra e che lo costringerà a saltare il resto del weekend tedesco, ma che rischia di avere conseguenze ben più gravi sulla lotta per il titolo mondiale.
La diagnosi, arrivata dopo un esame radiografico al centro medico del circuito, non ha lasciato spazio a dubbi, imponendo un intervento chirurgico che verrà eseguito in Italia dal dottor Giuseppe Porcellini per garantire una guarigione ottimale. Per il pilota romagnolo, che solo poche settimane fa sembrava inarrestabile, si apre ora un periodo di riflessione forzata, mentre il suo compagno di squadra e leader del mondiale, Jorge Martin, gli ha mandato un messaggio di sostegno, consapevole delle difficoltà del momento.
Un momento durissimo, ma la determinazione non manca
La reazione di Marco Bezzecchi non si è fatta attendere e, come suo solito, è arrivata dritta e senza filtri attraverso i social media. In un post su Instagram, accompagnato da una foto in bianco e nero che sembra voler sottolineare la durezza del momento, il pilota dell'Aprilia ha voluto mandare un segnale forte ai suoi tifosi e a tutto il paddock: "È un momento duro, ma noi siamo più duri. Adesso mi faccio aggiustare e mi rimetto al lavoro. Niente mi farà mollare".
Parole che suonano come un giuramento, la promessa di non lasciarsi abbattere da quella che, a tutti gli effetti, è la crisi più profonda della sua stagione. Un messaggio di sfida e resilienza che arriva dopo un mese e mezzo da incubo, durante il quale il riminese ha raccolto solo 13 punti, un dato impietoso se paragonato al dominio dei primi Gran Premi. La sua determinazione è un'ancora di salvezza in un mare di difficoltà, anche se il percorso verso la ripresa si preannuncia lungo e irto di ostacoli.
La solidarietà di Martin e la difficile Sprint del leader
Jorge Martin, leader del mondiale e compagno di box di Bezzecchi, non ha nascosto la preoccupazione per le condizioni del suo team, ma ha scelto di guardare avanti con ottimismo. "Prima di tutto voglio mandare molta forza a Bez. so cosa significa stare lì, è un periodo brutto, ma sono sicuro che tornerà sempre più forte", ha dichiarato lo spagnolo ai microfoni di Sky Sport al termine di una Sprint Race che lo ha visto chiudere al sesto posto, un risultato che, se da un lato gli permette di mantenere la testa della classifica, dall'altro rivela le difficoltà della sua Aprilia sul tracciato tedesco. Martin ha ammesso tutta la sua frustrazione per un weekend fin qui complicato: "Non abbiamo mai trovato un setup che mi aiuti a essere efficace. non riesco a fare percorrenza a centro curva, sono sempre teso, poco fluido, non competitivo". Le sue parole dipingono il ritratto di un campione in difficoltà, che nonostante il vantaggio di 11 punti su Bezzecchi, vede avvicinarsi pericolosamente i rivali, a partire da un ritrovato Marc Marquez, vincitore della Sprint e ormai a soli 32 punti dalla vetta della classifica.
I 41 giorni che hanno cambiato la stagione di Bezzecchi
Per comprendere la portata del colpo subito da Bezzecchi, basta riavvolgere il nastro di poche settimane. Era il 31 maggio, al Mugello, quando il pilota Aprilia aveva dominato il Gran Premio d'Italia portandosi a -102 da un Marc Marquez ancora convalescente e acerrimo rivale per il titolo. In quella domenica perfetta, nessuno avrebbe scommesso su un crollo tanto rapido e improvviso. E invece, come raccontano i fatti, il sogno si è trasformato in un incubo in appena 41 giorni e quattro Gran Premi.
La crisi è iniziata con la maxi-carambola al via del Balaton Park, innescata proprio dal suo compagno Martin, per poi aggravarsi con il doppio zero di Brno, dove una caduta nella Sprint e la conseguente squalifica per aver colpito un commissario hanno segnato un punto di non ritorno. Il tutto è culminato nella caduta ad Assen, a oltre 200 km/h, e nell'highside di oggi al Sachsenring, che lo ha costretto ad abbandonare il weekend con una clavicola rotta.
Un susseguirsi di eventi che hanno minato la sua sicurezza, facendo emergere un aspetto mentale delicato che la pausa estiva dovrà necessariamente ricucire insieme all'osso fratturato.




