Notte di caos al Corvetto dopo la morte di Ramy
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Redazione Interno
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Nella notte tra lunedì e martedì, il quartiere Corvetto di Milano è stato teatro di violenti disordini in seguito alla morte di Ramy Elgaml, avvenuta tra sabato e domenica. Un autobus della linea 93 è stato bloccato e vandalizzato, con i vetri infranti a sassate mentre i passeggeri fuggivano in preda al panico. I giovani, vestiti di nero e con cappucci calati sul volto, hanno divelto cartelli stradali e appiccato il fuoco a cestini della spazzatura e monopattini, costringendo i vigili del fuoco a intervenire per spegnere una decina di roghi.
La tensione è rimasta alta per tutta la notte, con la polizia e i carabinieri che hanno disperso i manifestanti utilizzando lacrimogeni. Gli agenti in assetto antisommossa sono intervenuti per smantellare una rudimentale barricata eretta dai giovani, che hanno devastato l'autobus 93 con sassate e colpi di mazza. Gli atti vandalici si sono estesi anche all'area giochi di via Barabino e alle strade circostanti, dove sono stati danneggiati arredi urbani e monopattini.
La protesta è iniziata circa un'ora dopo il tragico incidente che ha coinvolto Ramy Elgaml, un 19enne egiziano, e un 22enne tunisino alla guida di uno scooter. I due, inseguiti da una pattuglia dei carabinieri, viaggiavano contromano a tutta velocità quando, all'angolo tra via Ripamonti e via Quaranta, lo scooter ha accelerato e girato a sinistra, causando l'incidente fatale. I video dell'accaduto mostrano la corsa contromano, la frenata e il casco sparito, con i mezzi vicinissimi tra loro.
La morte di Ramy Elgaml ha scatenato una serie di azioni vandaliche e incendi, trasformando il quartiere Corvetto in un campo di battaglia.




