Incidente sulla 125 a Sinnai, muore una donna di 71 anni: tre auto coinvolte nello scontro frontale
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Redazione Interno
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Un tragico schianto ha segnato la tarda serata di ieri lungo la ex Statale 125, nel territorio di Sinnai, dove un violento incidente stradale ha strappato la vita a una donna del posto.
La dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, ha visto coinvolte tre autovetture in quello che i primi rilievi descrivono come un impatto frontale di notevole entità; uno dei mezzi, una Peugeot bianca sulla quale viaggiava la vittima, è stato sbalzato con tale forza da oltrepassare il guardrail, terminando la sua corsa fuori dalla carreggiata in un dirupo laterale, senza che per la malcapitata ci fosse alcuna possibilità di sopravvivenza.
La dinamica dello scontro e il dramma della notte
L'incidente si è verificato poco prima delle 23, all'altezza del bivio di Burranca, una zona già nota per la pericolosità della sua conformazione stradale, dove la carreggiata si restringe e la visibilità notturna si riduce drasticamente. Secondo le prime sommarie ricostruzioni effettuate dagli agenti della polizia locale intervenuti sul posto, due dei tre veicoli coinvolti si sono scontrati frontalmente in circostanze ancora tutte da chiarire; la violenza dell'urto è stata tale da coinvolgere una terza automobile che sopraggiungeva, rimasta intrappolata nel turbine di lamiere e vetri.
La donna, che aveva 71 anni ed era residente in zona, occupava il sedile del passeggero accanto al marito, il quale è rimasto gravemente ferito ma, stando alle prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita, sebbene sia stato trasportato d'urgenza in ospedale in codice rosso insieme ad altri tre feriti.
I soccorsi e il trasporto in ospedale
I soccorsi, allertati immediatamente dopo l'impatto, sono giunti sul luogo del disastro con diverse ambulanze e un'auto medica, ma per la donna settantunenne non c'era già più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto, prima ancora che i sanitari potessero tentare qualsiasi manovra di rianimazione, a causa della gravità delle lesioni riportate nello schianto.
Gli altri feriti, tutti coinvolti nei tre mezzi che hanno preso parte all'incidente, sono stati stabilizzati e trasportati presso i nosocomi della zona, dove i medici li hanno giudicati fuori pericolo di vita nonostante i codici rossi assegnati in fase di primo intervento; le loro condizioni, sebbene serie, non destano al momento particolare preoccupazione, anche se per tutti è previsto un periodo di osservazione clinica.
Le operazioni di rimozione dei veicoli incidentati, che hanno letteralmente bloccato la circolazione per diverse ore, hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, impegnati a estrarre i corpi dai lamiere accartocciate e a mettere in sicurezza l'area, resa insidiosa dai detriti sparsi sull'asfalto.
I rilievi e le indagini per ricostruire la tragedia
Gli inquirenti stanno ora esaminando minuziosamente ogni elemento disponibile per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi, cercando di stabilire se all'origine dello scontro vi sia una distrazione, un sorpasso azzardato o un malore improvviso da parte di uno dei conducenti; particolare attenzione viene dedicata all'analisi delle tracce di frenata e alla posizione finale dei veicoli, con l'obiettivo di capire come abbia potuto coinvolgersi anche la terza auto, rimasta sulla carreggiata con il frontale completamente distrutto.
I carabinieri della compagnia di Quartu Sant'Elena hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle vicinanze, che potrebbero fornire un tassello fondamentale per chiarire i minuti precedenti all'impatto; al momento, però, non sono emersi elementi che facciano propendere per una specifica responsabilità, né sono state formulate ipotesi certe sulla dinamica, che resta avvolta nel mistero fino al completamento degli accertamenti tecnici disposti dall'autorità giudiziaria, la quale ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
La strada, rimasta chiusa al traffico per tutta la notte per consentire i rilievi e la rimozione dei rottami, è stata riaperta nelle prime ore del mattino, ma l'eco della tragedia continua a risuonare forte in una comunità che si stringe attorno ai familiari della vittima e che attende risposte su quanto realmente accaduto in quel tratto maledetto della ex statale.
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