Unicredit dice no alla tassa sugli extraprofitti
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Redazione Economia
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Unicredit ha annunciato che non pagherà la tassa sugli extraprofitti. Invece, come previsto dal decreto del governo approvato definitivamente dal Parlamento il 5 ottobre, destinerà a riserva patrimoniale l'ammontare dell'imposta, calcolata pari a 1,1 miliardi. A dirlo è stato lo stesso Ceo del gruppo, Andrea Orcel, ieri in occasione della diffusione della trimestrale, che si è rivelata migliore delle previsioni.
In un'intervista con Il Sole24Ore, Orcel ha dichiarato che a due anni dal varo del piano industriale, piazza Gae Aulenti si ritrova con 10 miliardi di eccesso di capitale rispetto agli obiettivi che, dal 2024, verranno usati o restituiti gradualmente agli azionisti anche con buyback straordinari. Orcel spiega che il futuro della banca passa dalla volontà di proseguire sulla strada intrapresa, "inclusa la remunerazione degli azionisti, pur nella doverosa cautela per uno scenario che rimane a dir poco incerto".
Nei primi 9 mesi del 2023 il gruppo Unicredit ha registrato un utile netto di 6,7 miliardi di euro, con un aumento del 67,7% rispetto allo stesso periodo del 2022 e conferma la propria ambizione a mantenere la redditività del 2024 in linea o superiore a quella del 2023 e l’intenzione di distribuire agli azionisti almeno 6,5 miliardi di euro. L’istituto ha deciso di non pagare la tassa sugli extra profitti, e di destinare 1,1 miliardi di “imposta straordinaria sulle banche” a riserve proprie non distribuibili.




