Juve-Napoli, bufera sul Var: proteste e accuse dopo i rigori non dati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita tra Juventus e Napoli, chiusasi sul punteggio di 1-0 per i bianconeri nel primo tempo grazie a una rete di David, è stata immediatamente oscurata da un acceso dibattito arbitrale, che ha travalicato i confini del campo per infiammare i social network e le analisi tecniche. Al centro della controversia, esplosa nel finale della prima frazione, due episodi specifici occorsi all’interno dell’area di rigore della Juventus, i quali, secondo diverse voci, avrebbero meritato una valutazione ben diversa da parte del direttore di gara Mariani e dell’assistente in cabina di regia del Var.

Il caso Hojlund-Bremer e le reazioni immediate

L’azione più discussa, quella che ha generato le proteste più vibranti da parte dell’allenatore del Napoli Antonio Conte – il quale ha invano reclamato l’assegnazione del penalty –, ha visto come protagonisti l’attaccante azzurro Rasmus Hojlund e il difensore bianconero Gleison Bremer. Quest’ultimo, nell’inseguire l’avversario su un cross proveniente dalla fascia destra, ha fermato la sua incursione con un intervento fisico, caratterizzato da un braccio portato attorno al collo di Hojlund. Una trattenuta, per molti osservatori chiarissima, che però non ha indotto Mariani a fischiare il fallo massimo, decisione confermata, senza una richiesta di revisione al monitor, anche dal Var.

Le critiche tecniche e la questione delle immagini

A sollevare dubbi puntuali sull’operato degli arbitri è stato, tra gli altri, il giornalista Massimo Caputi, il quale, commentando l’episodio sulla piattaforma X, ha espresso perplessità non soltanto sull’intervento di Bremer ma anche su un successivo contatto coinvolgente un altro calciatore. Caputi ha sottolineato come, al di là delle valutazioni in sé, “sarebbero state utili immagini da angolazioni diverse” per avere un quadro più completo della dinamica, lasciando intendere che la mancanza di riprese alternative possa avere limitato l’analisi in cabina di regia.

L’attacco frontale di Varriale e l’accusa di campionato "falsato"

La polemica ha però raggiunto toni ben più aspri con l’intervento di Enrico Varriale, il quale, sempre attraverso un post su X, ha lanciato un attacco veemente contro l’intero sistema. Varriale non si è limitato a criticare la singola decisione, ma ha esteso il giudizio a un presetto disegno generale, arrivando ad affermare che “il campionato di Serie A sia completamente falsato”. La sua accusa, particolarmente graffiante, si è concentrata sul fatto che, nella medesima azione, l’arbitro avrebbe ignorato “non uno ma due falli da rigore” sui napoletani, con il Var rimasto “silente”. Una “vergogna assoluta”, ha scritto, denunciando anche la mancata trasmissione dei replay degli episodi controversi nel corso dell’intervallo, elemento che ha alimentato ulteriormente il sospetto di un “copione già scritto”.

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