Il recupero di Thuram per l’Atalanta e il futuro di Calhanoglu: tra campo e mercato, l’Inter si prepara al rush finale
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Redazione Sport
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Ha dovuto attendere qualche giorno in più rispetto ai compagni, complice un’influenza che lo ha costretto ai box e gli ha fatto saltare il derby, ma Marcus Thuram è tornato. La notizia, arrivata nella giornata di ieri dal centro sportivo di Appiano Gentile, ha riportato un certo ottimismo negli ambienti nerazzurri: l’attaccante francese, infatti, ha ripreso ad allenarsi in gruppo e sarà regolarmente a disposizione di Cristian Chivu per la sfida di sabato contro l’Atalanta. Un recupero lampo, il suo, che restituisce al tecnico una pedina fondamentale dell’attacco, reduce da un periodo in cui le soluzioni offensive, complice anche l’assenza del capitano, si erano ridotte all’osso. Il lavoro differenziato degli ultimi giorni, propedeutico a smaltire l’infezione e a recuperare la migliore condizione, ha dato i frutti sperati e ora Thuram, con ogni probabilità, guiderà il reparto avanzato contro la formazione bergamasca. Diversa, invece, la situazione per Alessandro Bastoni e Lautaro Martínez: il difensore continua a scontare i postumi di una forte contusione alla tibia, rimediata in occasione del fallo su Rabiot. Gli esami strumentali, per fortuna, hanno escluso lesioni gravi o fratture, ma il dolore e il gonfiore persistono, rendendo la sua presenza in campo per il prossimo impegno quanto mai in dubbio. Lo staff medico, pur senza forzare i tempi, non ha ancora chiuso del tutto le porte a un suo recupero lampo, ma l’impressione è che si preferisca non rischiarlo, considerando anche i tanti impegni cruciali all’orizzonte. Più cauta, invece, la tabella di marcia per Lautaro, per il quale si parla di un rientro più probabile in occasione della trasferta di Firenze, o al massimo dopo la sosta per le nazionali.
Un centrocampo da reinventare: le nubi di mercato su Calhanoglu e Mkhitaryan
Mentre l’infermeria lentamente si svuota, con il solo Thuram tornato a disposizione e gli altri che scalpitano per seguirlo, la dirigenza è chiamata a fare i conti con scenari di mercato che potrebbero ridisegnare il volto della squadra. Il nome più caldo, in questo senso, è quello di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco, il cui contratto scadrà nel 2027, si trova al centro di un crocevia: il rinnovo, che sembrava una formalità solo qualche mese fa, non è mai stato realmente avviato, e questa situazione di stallo ha riacceso le voci di un suo possibile addio al termine della stagione. Come riportato da esperti di mercato, la sensazione è che le parti siano destinate a separarsi se non si troverà un accordo nelle prossime settimane, entrando così nella finestra estiva di calciomercato con il contratto in scadenza nell'arco di un anno e con il conseguente rischio di perderlo a zero. A fare da sfondo, ancora una volta, c'è l'interesse del Galatasaray, da sempre alla finestra e pronto a riportare in patria il proprio connazionale, ma non vanno escluse nemmeno tentazioni provenienti dai campionati arabi, pronti a offrire ingaggi faraonici.
A complicare il quadro, poi, c'è anche la situazione legata a Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno, classe 1989, si trova di fronte a un bivio che va oltre la semplice trattativa per un prolungamento. Stando a quanto filtra, infatti, il giocatore non avrebbe ancora sciolto le riserve sul proprio futuro, valutando se continuare a giocare ad alti livelli o appendere gli scarpini al chiodo, complice l'età che avanza e le sollecitazioni di una stagione lunga e dispendiosa. Una decisione che, ovviamente, peserà non poco sulle strategie di mercato dell'Inter, costretta a programmare una probabile rivoluzione nella zona nevralgica del campo. La società, da parte sua, osserva e valuta, consapevole che il centrocampo del prossimo anno potrebbe essere profondamente diverso da quello attuale, con Zielinski già pronto a raccogliere l'eredità in cabina di regia e con giovani come Sucic pronti a giocarsi le proprie carte.
L'ora delle scelte: tra campo e futuro, l'Inter cerca certezze
Il recupero di Thuram, in questo clima di incertezze, rappresenta quindi una boccata d'ossigeno immediata per Chivu, che può tornare a contare su una delle sue bocche da fuoco principali in un momento cruciale della stagione. La classifica, nonostante il passo falso nel derby, sorride ancora all'Inter, ma l'asticella si alza partita dopo partita e ogni distrazione potrebbe costare cara. La sfida con l'Atalanta, in questo senso, è un primo banco di prova importante per verificare la tenuta mentale e fisica del gruppo, chiamato a lasciarsi alle spalle la delusione cittadina e a ripartire con convinzione. Lo staff tecnico, nel frattempo, monitora quotidianamente le condizioni dei giocatori reduci da infortunio, sperando di recuperare in fretta anche Bastoni e Lautaro per avere a disposizione l'organico al completo nel momento clou della volata scudetto. I margini di miglioramento e di recupero sono sottili, ma la sensazione è che questa squadra abbia le risorse per reagire, a patto di ritrovare presto certezze e continuità di risultati.
Parallelamente, però, la testa della dirigenza è proiettata anche al futuro, con la necessità di fare chiarezza sui rinnovi e sulle possibili partenze. Il caso Calhanoglu, in particolare, è emblematico: da colonna portante della squadra a possibile partenza eccellente, il passo può essere breve se non si troverà un'intesa economica e progettuale che soddisfi entrambe le parti. E mentre in Turchia si fanno già i conti con il suo possibile ritorno, a Milano si lavora per trovare le giuste contromosse, con un mercato in entrata che dovrà necessariamente passare dalla definizione di quello in uscita. Le parole degli addetti ai lavori, in tal senso, non lasciano spazio a fraintendimenti: ci si aspetta un'estate calda, con possibili scenari di rivoluzione che potrebbero cambiare volto alla squadra, soprattutto a centrocampo. Per ora, però, il focus rimane sul campo e sulla partita con l'Atalanta, con la speranza che il ritorno di Thuram possa dare quella scossa necessaria per riprendere il cammino.




