Claudia Pandolfi: «Amore e due case, un lusso moderno»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Claudia Pandolfi, che proprio quest’anno ha compiuto cinquantuno anni, descrive il traguardo come “l’età della consapevolezza”, un momento in cui le priorità, come ella stessa sottolinea, si spostano in modo deciso verso la crescita dei figli. La sua scelta più emblematica, tuttavia, riguarda la gestione dello spazio condiviso con il compagno, il produttore Marco De Angelis, con il quale ha un bambino di dieci anni: una scelta, questa, che ha suscitato curiosità e che lei definisce senza mezzi termini un “lusso” contemporaneo. I due, infatti, mantengono due residenze separate, un accordo che, se da un lato preserva l’individualità di ciascuno, dall’altro – come spiega l’attrice – non è economicamente sostenibile per tutti, rendendolo un privilegio di cui è perfettamente cosciente.
La scelta dell'indipendenza domestica
La decisione di vivere sotto tetti diversi, seppur in una relazione solida e di lunga data, rappresenta una declinazione moderna della vita di coppia, che Pandolfi racconta senza alcuna retorica. “Poi ritrovarsi è più bello”, afferma, suggerendo come la distanza fisica, seppur limitata, possa in realtà alimentare il desiderio e la qualità del tempo passato insieme. Questa modalità, che evita la fusione totale degli spazi personali, sembra rispondere a un bisogno di autonomia che contraddistingue la sua generazione, pur scontrandosi con la realtà di un costo della vita sempre più elevato che rende impensabile, per molti, un simile assetto abitativo.
Priorità familiari e traguardi personali
Oltre alla dinamica di coppia, l’intervista alla protagonista di “Tutto può succedere” getta luce sul suo ruolo di madre. Ha due figli di età diverse: il primo, diciannovenne, nato dalla precedente relazione con il cantautore Roberto Angelini, e il secondogenito, avuto con De Angelis. Il suo obiettivo principale, in questa fase della vita, è proprio accompagnarli verso una piena indipendenza, un compito che assorbe energie e definisce nuovi traguardi, diversi da quelli professionali o pubblici che hanno caratterizzato la sua carriera. Il suo appartamento, descritto come un rifugio creativo immerso nel verde, diventa quindi il palcoscenico di questa quotidianità fatta di scelte ponderate.
Uno stile di vita riflesso negli spazi
La casa in cui vive, presentata in un servizio fotografico, non è un semplice contenitore ma un’estensione della sua personalità. Viene descritta come un luogo caldo, privo di rigidità, concepito per rallentare i ritmi e favorire il silenzio, in netto contrasto con la frenesia dello star system. È l’ambiente dove può abitare i propri spazi “senza compromessi”, un principio che sembra guidare anche la sua vita affettiva. Questa coerenza tra scelte private e ambienti rivela una ricerca di autenticità che va al di là delle convenzioni, mostrando come il design di un’abitazione possa rispecchiare un preciso modo di intendere le relazioni e il tempo per sé.




