Ciclismo su pista: Consonni e Guazzini d’argento, Paesi Bassi dominano
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Redazione Sport
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Chiara Consonni e Vittoria Guazzini hanno regalato all’Italia una nuova medaglia d’argento nella Madison femminile ai Campionati Europei di ciclismo su pista di Heusden-Zolder, confermandosi tra le protagoniste assolute di una specialità che le ha già viste trionfare ai Giochi Olimpici. Le due azzurre, partite all’attacco sin dalle prime battute, hanno mantenuto un ritmo serrato, contendendo fino all’ultimo metro il gradino più alto del podio. A soli 200 metri dal traguardo, però, hanno dovuto cedere il passo alle olandesi Van Belle e Van der Duin, che si sono aggiudicate l’oro con una prestazione impeccabile. Questo risultato porta a sei il totale delle medagne conquistate dalla squadra italiana nel corso della manifestazione, un bilancio che, pur senza eccessi, conferma la solidità del movimento.
Nella stessa giornata, altri azzurri hanno cercato di lasciare il segno. Miriam Vece, già protagonista nelle prove precedenti, ha chiuso al quinto posto il keirin femminile, replicando una prestazione di alto livello dopo il quarto posto ottenuto nello sprint. Vece, che in semifinale aveva ceduto di misura alla britannica Rhian Edmunds – vincitrice poi del bronzo –, ha dimostrato una forma fisica eccellente, consolidando il suo status tra le migliori interpreti della velocità su pista.
Sul fronte maschile, invece, i Paesi Bassi hanno dominato senza rivali, completando una tre giorni da incorniciare. Con quattro ori conquistati nell’ultima giornata – tra cui spiccano il keirin e la Madison maschile –, la squadra arancione ha portato a undici il totale delle medaglie vinte: otto ori, quattro argenti e quattro bronzi. Un bottino che non lascia spazio a dubbi sulla loro supremazia in queste competizioni.
L’Italia, pur senza ulteriori podi, ha comunque mantenuto una presenza costante nelle finali. Stefano Moro, ad esempio, ha sfiorato il podio nel keirin maschile, chiudendo al quarto posto in una gara vinta dall’olandese Lavreysen, già campione nello sprint. Un risultato che, seppur non esaltante, contribuisce a tenere alta l’attenzione sul gruppo azzurro, che nelle prime due giornate aveva conquistato tre ori, dimostrando di poter competere ai massimi livelli.




