Kevin Costner denunciato da una stuntwoman per una scena di stupro non concordata sul set di "Horizon"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Hollywood, nonostante le battaglie del movimento #MeToo e l’introduzione di norme più severe a tutela degli attori, continua a fare i conti con episodi che riportano alla memoria casi come quello di Maria Schneider sul set di Ultimo tango a Parigi. L’ultima vicenda, che vede coinvolto Kevin Costner, risale alle riprese di *Horizon: An American Saga - Capitolo 2*, nel maggio 2023, e ha riacceso il dibattito sui limiti del potere delle star maschili sul set.
A denunciare l’attore e regista è Devyn LaBella, stuntwoman con un curriculum che include lavori in blockbuster come Barbie. Secondo quanto riportato nella causa, LaBella sarebbe stata chiamata a sostituire l’attrice Ella Hunt, interprete del personaggio di Juliette, dopo che questa si era rifiutata di girare una scena di violenza sessuale non prevista dalla sceneggiatura. La controfigura, però, sostiene di non essere stata informata dei dettagli della sequenza né di aver avuto a disposizione un intimacy coordinator, figura professionale ormai obbligatoria in molte produzioni per garantire la sicurezza durante le riprese di scene sensibili.
Costner, da parte sua, ha respinto le accuse definendo LaBella «un’accusatrice seriale», senza tuttavia entrare nel merito dei fatti contestati. La stuntwoman, che vanta una carriera decennale tra cinema e televisione, ha citato in giudizio non solo l’attore ma anche i produttori del film, sostenendo di aver subito un trauma emotivo a causa di una scena girata senza il suo consenso e mai concordata in fase di preparazione.
La vicenda, ancora al vaglio della giustizia, ripropone interrogativi già emersi in passato sulle dinamiche di potere nei set hollywoodiani, dove le gerarchie spesso finiscono per schiacciare chi occupa posizioni meno influenti. Quello che accadde a Schneider, costretta a una scena non pattuita con Marlon Brando, sembra ripetersi in un’epoca che pure si dichiara più attenta ai diritti dei lavoratori dello spettacolo.




