Vanoli torna sulla panchina della Fiorentina: esonerato Grosso dopo tre sconfitte

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina ha ufficializzato il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola, a distanza di poco più di tre mesi dal suo addio. Il tecnico sostituisce Fabio Grosso, esonerato nella tarda serata di ieri dopo un avvio di campionato disastroso che ha visto la squadra collezionare tre sconfitte in tre partite, condite da un solo gol segnato e nove subiti. Un voltafaccia improvviso, se si considera che solo poche ore prima dell'esonero la società aveva fatto filtrare la volontà di concedere ancora fiducia al tecnico romano.

La lite decisiva tra Grosso e Paratici

A cambiare radicalmente i piani della dirigenza sarebbe stato un acceso confronto, avvenuto intorno alle 23 di domenica sera, tra l'ormai ex allenatore e il direttore sportivo Fabio Paratici. Secondo quanto riportato, i due avrebbero discusso animatamente sulle strategie da adottare per uscire dalla crisi e, più in generale, sulla costruzione della rosa, con divergenze di vedute che si sarebbero rivelate insanabili.

Un litigio che ha di fatto segnato la rottura definitiva del rapporto e ha accelerato i tempi di un esonero che, nell'aria dopo la sconfitta interna contro il Torino, è diventato realtà nel giro di mezz'ora. La società, attraverso un breve comunicato, ha ufficializzato la separazione senza aggiungere ulteriori dettagli sulle motivazioni.

Il biennale di Vanoli e le cifre dell'accordo

La scelta del successore è ricaduta immediatamente su Paolo Vanoli, che già nella scorsa stagione, subentrato a Stefano Pioli, aveva traghettato la Fiorentina verso una salvezza che sembrava impossibile. L'accordo è stato trovato in poche ore e il tecnico ha fatto il suo ingresso al Viola Park già nel pomeriggio per firmare il contratto e dirigere il primo allenamento.

Il nuovo legame tra il club e l'allenatore, come riportato da diverse fonti, sarà di durata biennale, fino al 30 giugno 2028, con un'opzione per il terzo anno e un ingaggio che si aggira intorno a 1,2 milioni di euro a stagione.

Un progetto da rifondare dopo l'estate dei grandi investimenti

La decisione di richiamare Vanoli rappresenta un dietrofront totale rispetto al progetto estivo, fortemente voluto da Paratici e sostenuto da investimenti importanti sul mercato. La scelta di Grosso, al suo primo vero banco di prova sulla panchina di una big, era stata indicata come il primo tassello di un nuovo ciclo, ma il rapporto con l'ambiente e i risultati negativi hanno portato a un fallimento inaspettatamente rapido. La voce dei tifosi, che avevano contestato duramente la squadra al Franchi, e la lite con il ds hanno convinto la proprietà a invertire la rotta.

Vanoli, che aveva già dimostrato di saper gestire situazioni di emergenza, si trova ora a dover ricucire gli strappi e ridare fiducia a un gruppo reduce da un avvio shock, con l'esordio in programma venerdì in trasferta contro il Venezia.

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