Herbert Ballerina, la confessione su Sanremo e le parole su Stefano De Martino

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Da ormai parecchio tempo il connubio tra Herbert Ballerina e Stefano De Martino è sinonimo di intrattenimento e risate per gli spettatori Rai. L’ironia no sense del primo, spesso stralunata e fulminea, si sposa perfettamente con la conduzione misurata del secondo, creando una ricetta che funziona a prescindere dal programma che li vede protagonisti – dall’ormai lontano "Bar Stella" fino al preserale di "Affari Tuoi".

Ed è proprio mentre il pensiero di Sanremo 2027, con De Martino ufficialmente alla guida, si fa più insistente, che il pubblico si chiede se il conduttore campano sceglierà di portarsi dietro questa spalla fidata o se preferirà cambiare registro.

«Ci spero, ma non mi ammazzo»: il sogno (senza ansia) del palco dell’Ariston

Luigi Luciano, questo il vero nome del comico, non è nuovo a questi interrogativi. In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’artista – che deve la sua popolarità attuale anche alla vetrina quotidiana del gioco dei pacchi – ha provato a fare chiarezza senza però alimentare false aspettative. Da un lato c’è la consapevolezza che l’Ariston rappresenti il traguardo massimo per chi lavora nel varietà; dall’altro, Ballerina possiede una lucidità quasi cinetica, un realismo da backstage che lo porta a sdrammatizzare.

“Sanremo poi è un palco difficile per un comico – ha spiegato – le aspettative sono alte, tutti ti giudicano: quindi anche se non lo dovessi fare, non è che mi ammazzo”. Una battuta che cela la saggezza di chi ha speso vent’anni a costruire un personaggio senza mai inseguire la popolarità a tutti i costi, convinto – come ama ripetere citando Massimo Troisi – che il successo sia solo una cassa di risonanza, capace di amplificare ciò che si è già dentro.

La porta del camerino sempre aperta: il ritratto di De Martino

Nello stesso racconto, l’attore ha speso parole che dipingono un ritratto impietoso (nel senso letterario del termine) del conduttore, privo di qualsiasi difetto o ombra. Secondo quanto riferito, De Martino avrebbe “la porta del camerino sempre aperta”, un dettaglio che per Ballerina non è affatto scontato, soprattutto se si parla dello spazio privato del volto principale del programma. “Perché non mi capita mai di vedere i camerini aperti, specialmente quando si tratta del conduttore. Invece lui è lì, la gente entra, si prende il suo caffè. Io mi butto sul suo divano e uso il suo bagno”.

Questa gestione quasi familiare dell’autorità, lontana da ogni protagonismo fine a se stesso, ha solidificato un legame che va oltre la semplice colleganza. Tanta umiltà, a detta del comico, è tale da risultare quasi paradossale: “Stefano ha solo pregi, è bello, simpatico, talentuoso. Non si incazza mai. Io a volte gli dico: ‘Ma incazzati ogni tanto’”.

La “pesca a strascico” della popolarità e la gratitudine per un nuovo corso

Quel che traspare dalle dichiarazioni di Herbert Ballerina è la sorpresa – ancora vivida – per una popolarità arrivata tardi, quasi per caso, eppure travolgente. L’esposizione mediatica del preserale è una dinamica che il cinquantenne molisano definisce ironicamente una “pesca a strascico”, un meccanismo ben diverso dalla nicchia di culto che lo aveva reso celebre ai tempi dei finti trailer con Maccio Capatonda.

“Stefano mi ha dato la possibilità di crearmi una nuova carriera – ha confessato – grazie a lui mi sono dedicato molto di più alla tv e sono diventato un volto familiare: con Affari Tuoi è proprio cambiata la percezione intorno a me”. Una gratitudine, quella espressa, che non suona mai come ossequiosa, ma piuttosto come la constatazione di un fatto: l’alchimia artistica, quando è sincera, finisce per premiare entrambi.

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