Tour de France 2025, la cronoscalata di Peyragudes può ribaltare la corsa
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Redazione Sport
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Mentre il Tour de France 2025 entra nel vivo del trittico pirenaico, la tredicesima tappa, in programma venerdì 18 luglio, promette di essere una di quelle che lasciano il segno. I 10,6 chilometri da Loudenvielle a Peyragudes, di cui gli ultimi 8,1 con una pendenza media del 7,6%, rappresentano una sfida contro il tempo e contro se stessi, un test che potrebbe ribaltare equilibri già apparentemente consolidati.
Tadej Pogacar, dopo la dimostrazione di forza ad Hautacam, dove ha staccato tutti i rivali con un’autorità che non ammette repliche, si presenta alla cronoscalata con oltre tre minuti di vantaggio su Jonas Vingegaard e quasi cinque su Remco Evenepoel. Numeri che, se da un lato sembrano preludere a un dominio senza rivali, dall’altro potrebbero essere ridimensionati proprio dalla natura insidiosa di questa prova. L’ultima volta che il Tour affrontò Peyragudes, nel 2022, fu lo stesso Pogacar a prevalere sul danese in uno sprint all’ultimo respiro, ma le condizioni di allora erano diverse, e il confronto odierno potrebbe riservare sorprese.
La partenza è prevista alle 13:10 con Matteo Vercher (TotalEnergies), secondo la consueta logica inversa alla classifica generale, mentre i big si alterneranno sul percorso nelle ore successive. Pogacar, ultimo a scendere in pista, partirà alle 16:45, seguito a ruota da Vingegaard e Evenepoel, con Primoz Roglic e Florian Lipowitz anch’essi chiamati a dare tutto in una frazione che, pur breve, potrebbe rivelarsi decisiva.
La salita verso Peyragudes, con i suoi tornanti e i gradienti che toccano picchi del 13%, è un terreno che premia la potenza e la capacità di gestione dello sforzo. Chi sbaglierà anche solo di poco la distribuzione delle energie rischierà di pagare un conto salato, soprattutto in un contesto in cui i secondi persi si traducono immediatamente in distacchi difficili da recuperare.
Per Vingegaard, reduce da una prestazione opaca nella cronometro di Caen e da un Hautacam dove ha dovuto inchinarsi alla superiorità dello sloveno, questa è l’ultima chance per riaprire i giochi. Evenepoel, dal canto suo, dovrà dimostrare di poter reggere l’urto dei migliori scalatori, mentre Roglic, finora in ombra, potrebbe approfittarne per rientrare in scena.




