Festa della Repubblica, Roma si ferma per la parata ai Fori e il volo delle Frecce Tricolori
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Redazione Interno
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Lunedì 2 giugno, mentre l’Italia celebra il 79° anniversario della nascita della Repubblica, Roma si prepara a ospitare la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali, un evento che richiama migliaia di persone nonostante le inevitabili chiusure al traffico e le restrizioni alla circolazione. La cerimonia, che vedrà la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme alle massime cariche istituzionali – tra cui il sindaco Roberto Gualtieri e il governatore del Lazio Francesco Rocca –, avrà il suo momento più solenne con l’omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria, seguito dallo sfilamento delle forze armate.
A dominare la scena, oltre ai reparti in uniforme, saranno i nuovi sistemi d’arma della Difesa, come il Fenice e il Lynx, mezzi che rappresentano l’evoluzione tecnologica dell’Esercito Italiano. Il primo, un drone ad alta velocità capace di operazioni complesse, sorvolerà il tracciato mentre il secondo, un veicolo terrestre multifunzione, dimostrerà la sua agilità sull’asfalto. Ma a rubare la scena, come sempre, sarà il passaggio delle Frecce Tricolori, le cui evoluzioni nel cielo di Roma segneranno il culmine delle celebrazioni.
L’evento, però, non sarà privo di disagi. Già dalle prime ore del mattino, e fino alle 14, l’area intorno ai Fori Imperiali subirà blocchi stradali e deviazioni, con la metro Colosseo chiusa per motivi di sicurezza. Anche i musei statali, seppur aperti gratuitamente, potrebbero registrare afflussi anomali di visitatori, complicando ulteriormente gli spostamenti in centro.
La Festa della Repubblica, istituita nel 1946 per ricordare il referendum che sancì il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, mantiene intatto il suo carattere di celebrazione nazionale, sebbene le polemiche degli ultimi anni – legate soprattutto ai costi dell’organizzazione – ne abbiano ridimensionato la portata. Quest’anno, però, l’attenzione è tutta rivolta alla modernizzazione delle forze armate e alla loro rappresentazione, con un occhio al futuro senza dimenticare la storia.




