X Factor 2026, Patrizia Napolano conquista i quattro sì e smentisce il padre scettico: «Non era d'accordo che fossi qui»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tra i concorrenti che si sono esibiti nella seconda puntata delle Audition di X Factor 2026, andata in onda giovedì 17 settembre su Sky e in streaming su Now, c'era anche Patrizia Napolano. La sua storia ha colpito i quattro giudici del talent show prodotto da Fremantle: Jake La Furia, Irama, Paola Iezzi e Francesco Gabbani.

La sfida di una figlia al padre scettico

«Sono qui per dimostrare a papà che posso farcela», ha detto Patrizia poco prima di salire sul palco dell'Allianz Cloud di Milano. La cantante ha raccontato che il padre, commerciante al mercato ittico di Mugnano di Napoli, non condivide la sua scelta artistica. «Mio padre dice che i talent show sono sciocchezze e che ci vanno i raccomandati», ha spiegato. «Apprezzo tantissimo i sacrifici che fa, il suo lavoro gli fa fare degli orari massacranti per un essere umano. Dammi però la facoltà di provare. E poi giudichi».

Patrizia si è presentata sul palco accompagnata dalla madre e dalla sorella, mentre il padre è rimasto a casa. La madre, interpellata da Giorgia nel backstage, ha confermato la contrarietà del marito, spiegando che «ci tiene più allo studio». La stessa Patrizia ha poi aggiunto che il genitore le avrebbe detto: «Ma che ci andiamo a fare, tanto non vieni 'pigliata'». Secondo la cantante, il padre non crede nei talent e ha paura di quel mondo, ma «ultimamente crede in me perché glielo sto dimostrando».

Bang Bang e la standing ovation

Per la sua esibizione, Patrizia Napolano ha scelto un brano particolarmente impegnativo: Bang Bang, il successo del 2014 interpretato da Jessie J, Ariana Grande e Nicki Minaj. La performance ha strappato non solo i quattro sì della giuria, ma anche la standing ovation del pubblico presente in studio. Jake La Furia, dopo il verdetto, ha rivolto un invito diretto al padre della cantante: «La prossima volta che tua figlia torna sul palco, sarai qui».

Nella sua esibizione, la giovane ha dimostrato di gestire con maestria un pezzo vocalmente complesso, calibrando lo staging e inserendo anche un extrabeat rap nel brano.

La frattura al tavolo dei giudici su Amandoti

La seconda serata delle Audition ha portato alla luce anche la prima vera frattura al tavolo dei giudici. A scontrarsi sono stati Francesco Gabbani e Paola Iezzi, divisi non da un giudizio sulla voce ma da una questione più profonda: cosa sia lecito fare con una canzone che appartiene alla memoria collettiva. L'oggetto del contendere è stata l'interpretazione di Amandoti dei CCCP proposta da Maria Sara Costanzo, che ha riscritto la linea melodica del brano.

Gabbani ha apprezzato la prova vocale ma ha contestato la scelta: «Sei molto brava, hai un modo tuo di cantare, hai una capacità notevole di emozionare. Ma perché hai cambiato la melodia?». Iezzi ha preso le parti della concorrente, sostenendo che «il DNA del pezzo era intatto» e che «bisognerebbe buttare metà delle reinterpretazioni di tutti gli artisti al mondo». La replica di Gabbani è stata netta: «Reinterpretazioni non vuol dire cambiare la melodia. Se le canzoni non avessero le melodie che hanno, non ce le ricorderemmo».

Klem e Napoli Sotterranea, il momento più alto della serata

Tra le performance che hanno lasciato il segno c'è stata quella di Klem e Napoli Sotterranea. Il trio ha costruito un mashup tra Me Staje Appennenn' Amò di Liberato e La Cumparsita, fondendo tradizione campana, k-pop e arrangiamenti classici in una prova che ha spiazzato il tavolo dei giudici e trascinato il pubblico in una standing ovation. Francesco Gabbani si è detto letteralmente «sconvolto» dalla performance, mentre Jake La Furia ha lodato la carica energetica del brano, pur interrogandosi sulla tenuta sulla lunga distanza del percorso televisivo.

Dietro l'alter ego Klem c'è Clemente Mezzacapo, che dopo il verdetto ha commentato: «Un parto, ora mi sono sentito ufficialmente una donna». Nella vita quotidiana Mezzacapo si descrive come un ragazzo timido e riservato, mentre sul palco il suo alter ego prende il sopravvento: «Klem è quella parte di me che non riesco a mostrare sempre, ma che con la musica trova finalmente spazio».

Le regole delle Audition e il percorso verso i Live

Le Audition di X Factor 2026 sono articolate in tre puntate, trasmesse il 10, il 17 e il 24 settembre. Per accedere alla fase successiva, i concorrenti devono conquistare almeno tre sì dei quattro giudici. Irama è la new entry di questa edizione al tavolo, affiancato dai confermati Gabbani, La Furia e Iezzi, mentre Giorgia conduce per il terzo anno consecutivo.

Dopo le Audition, il percorso proseguirà con i Bootcamp, previsti per l'1 e l'8 ottobre, dove servirà l'unanimità del tavolo: quattro sì netti per accedere al turno successivo, con la possibilità per ogni giudice di utilizzare l'X Pass per portare direttamente un concorrente nella propria squadra. Il 15 ottobre saranno le Last Call a determinare i dodici artisti ufficialmente in gara, attraverso il meccanismo delle sedie e degli switch. I Live Show partiranno il 22 ottobre dal Teatro Repower di Milano, con la finale in programma il 3 dicembre all'Unipol Forum di Assago.

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