Napoli-Roma, la moviola: regolare il gol di Malen, Rrahmani lo tiene in gioco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il big match della venticinquesima giornata di Serie A, andato in scena allo stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Roma, è stato subito proiettato sotto i riflettori della moviola per un episodio chiave avvenuto dopo appena sette minuti di gioco. La squadra di Gian Piero Gasperini, scesa in campo con un assetto giovane e rimaneggiato a causa delle numerose assenze, sblocca il risultato con Donyell Malen, al quarto gol in campionato da quando indossa la maglia giallorossa. L’attaccante olandese, già decisivo nel turno precedente, viene servito al centro dell’area da un preciso assist di Bryan Zaragoza, lesto a involarsi in una ripartenza veloce che squarcia la retroguardia partenopea. La conclusione di prima intenzione non lascia scampo a Milinkovic-Savic, portiere del Napoli, ma lo sguardo di tutti, giocatori e pubblico, si concentra immediatamente sul controllo della posizione di Malen al momento del lancio. I dubbi, tuttavia, vengono spazzati via in pochi istanti dal confronto con le immagini fornite dalla Lega Serie A. A sancire la regolarità della rete è la posizione di Amir Rrahmani, difensore centrale del Napoli, che con il suo Corpo tiene involontariamente in gioco l’attaccante della Roma, rendendo vana ogni possibile richiesta di fuorigioco da parte dei giocatori azzurri -1. La direzione di gara, affidata ad Andrea Colombo della sezione di Como, può dunque convalidare senza ulteriori indugi l’uno a zero per gli ospiti -2.

Un primo tempo di equilibrio spezzato dal pari di Spinazzola

La reazione del Napoli di Antonio Conte, seppur lenta a manifestarsi, porta alla fine i suoi frutti sul finire della prima frazione di gioco. I padroni di casa, che devono fare i conti con un’infermeria affollata e diverse assenze pesanti tra cui quella del capitano Di Lorenzo e di McTominay, provano a prendere campo ma si scontrano contro una Roma ben organizzata e propositiva -6-9. Al diciottesimo minuto, è ancora Malen a sfiorare il raddoppio con una percussione personale che si conclude a lato di poco, mentre successivamente Pisilli non riesce a impensierire il portiere avversario -3-9. Quando il primo tempo sembra avviarsi verso una conclusione favorevole per i capitolini, ecco l’episodio che rimette in equilibrio la contesa: al quarantesimo minuto, Leonardo Spinazzola, ex di giornata, calcia dalla distanza. La sua conclusione, potente e indirizzata verso la porta, subisce una deviazione decisiva di Celik, che spiazza completamente Svilar e gonfia la rete per l’uno a uno -3-4. Un pareggio che punisce forse un lieve calo di tensione della squadra di Gasperini, brava fino a quel momento a gestire il vantaggio e a colpire in ripartenza.

Le scelte di formazione e l’importanza del confronto

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, aveva annunciato alla vigilia una squadra pronta a non piangersi addosso nonostante le pesanti defezioni, e così è stato -3. La scelta di lanciare giovani come Ghilardi in difesa e di affidare le chiavi del centrocampo a Pisilli e Cristante, con il supporto di Wesley e Zaragoza sulle fasce, ha pagato in termini di personalità e intensità, almeno per larghi tratti del primo tempo -3-5. Dall’altra parte, Conte ha dovuto reinventare nuovamente il suo Napoli, schierando Elmas in mediana e affidandosi a Vergara e Hojlund in attacco, alla ricerca di soluzioni offensive che garantissero la necessaria pericolosità -5-7. La posta in palio è alta, con entrambe le squadre in lotta per un piazzamento utile alla prossima Champions League, e il ritmo del match lo conferma, con continui capovolgimenti di fronte e duelli accesi in mezzo al campo. Il direttore di gara Colombo, coadiuvato al Var da Abisso, si trova a gestire un confronto teso ma sostanzialmente corretto, dovendo intervenire solo per ammonire Mancini, tra le fila romaniste, per un fallo a metà campo -3-9.

Il peso specifico del pareggio e la gestione degli episodi

Al di là del risultato parziale, l’episodio del gol convalidato a Malen rappresenta un banco di prova importante per l’applicazione del protocollo Var. Le immagini, come detto, non lasciano spazio a interpretazioni: la linea difensiva del Napoli, nell’economia della ripartenza fulminea della Roma, si è mossa in modo non sincrono, con Rrahmani posizionato qualche metro più indietro rispetto ai compagni, una circostanza che di fatto tiene attivo l’attaccante olandese. La decisione dell’arbitro, rapida e senza necessità di un lungo consulto in campo, sottolinea come la tecnologia sia ormai un supporto determinante per leggere dinamiche di gioco altrimenti complesse da valutare in tempo reale. La risposta del Napoli, affidata alla conclusione da fuori di Spinazzola, testimonia la capacità della squadra di Conte di non perdersi d’animo dopo lo svantaggio subito a freddo, dimostrando una solidità mentale che potrebbe rivelarsi fondamentale nel prosieguo della stagione. La Roma, dal canto suo, archiviata la verifica sulla regolarità del vantaggio, deve recriminare per qualche occasione sprecata che avrebbe potuto portare a un margine più consistente prima della sfortunata deviazione sul pareggio.

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