Omicidio Giulia Tramontano, oggi la sentenza per Impagnatiello
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Redazione Interno
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Nel giorno simbolico della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il processo per l'omicidio di Giulia Tramontano, giovane donna incinta di sette mesi, entra nella sua fase conclusiva. La Corte d'Assise di Milano si prepara ad emettere la sentenza di primo grado dopo aver ascoltato la requisitoria del pubblico ministero Alessia Menegazzo, che ha richiesto l'ergastolo per Alessandro Impagnatiello, accusato dell'atroce delitto.
Giulia Tramontano, uccisa a coltellate dal compagno Alessandro Impagnatiello, era incinta di sette mesi al momento del delitto. La pm di Milano, Alessia Menegazzo, con l'aggiunta Letizia Mannella, ha chiesto l'ergastolo con anche 18 mesi di isolamento diurno, al termine di una requisitoria durata circa due ore e presentata come un vero e proprio "viaggio nell'orrore" programmato per mesi.
La sentenza di primo grado è attesa per oggi, nella giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La Corte di Assise di Milano dovrà decidere il destino di Impagnatiello, accusato di aver ucciso la fidanzata Giulia Tramontano. Su Instagram, la mamma Loredana Femiano ha ricondiviso un post scritto dalla sorella Chiara nei giorni scorsi, in cui si legge: "Giulia è morta in Italia, anche perché siamo un paese che ha paura delle donne".
Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica e ha riportato alla luce il dramma della violenza di genere, un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso. La requisitoria della pm Menegazzo ha messo in luce la premeditazione e la crudeltà del delitto, sottolineando come Impagnatiello avesse pianificato l'omicidio per mesi.




