Scoperta la targa a Malpensa: l'aeroporto ora è intitolato a Silvio Berlusconi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È stata scoperta questa mattina, venerdì 25 settembre, la targa che ufficializza l'intitolazione dell'aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. La cerimonia si è svolta nell'area arrivi del Terminal 1, alla presenza delle principali autorità istituzionali e dei familiari dell'ex presidente del Consiglio. La data era stata annunciata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini lo scorso 14 settembre, durante un convegno a Palazzo Lombardia, proprio al Belvedere intitolato alla memoria del fondatore di Forza Italia.

La cerimonia e gli interventi

Ad aprire gli interventi è stata la presidente di Sea, Michaela Castelli, che ha parlato di «un'intitolazione all'altezza» per uno scalo che rappresenta un ponte tra l'Italia e il mondo. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli e il fratello di Silvio Berlusconi, Paolo.

La figlia primogenita, Marina Berlusconi, ha affidato all'Ansa il proprio commento: «La consapevolezza che l'aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?». Marina Berlusconi ha poi aggiunto che il padre «ha trascorso la vita guardando avanti e lontano» e che le piace pensare che il suo nome «darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni».

Un iter lungo tre anni, tra politica e tribunali

La proposta di intitolare lo scalo varesino a Silvio Berlusconi aveva preso forma pochi giorni dopo la morte dell'ex premier, avvenuta il 12 giugno 2023. Il 20 giugno dello stesso anno il Consiglio regionale lombardo aveva approvato un ordine del giorno in tal senso, su impulso di una mozione firmata da Marco Bestetti di Fratelli d'Italia. Inizialmente si era parlato di Linate, ma l'ex presidente della Lombardia Roberto Formigoni aveva indicato Malpensa come sede più adeguata.

L'iter amministrativo è giunto al passaggio decisivo nell'estate del 2024: il 5 luglio il consiglio di amministrazione dell'Enac ha approvato la delibera, seguita dal via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall'ordinanza territoriale dell'11 luglio. La decisione ha acceso subito il confronto. Il Comune di Milano e quelli di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo hanno presentato ricorso al TAR della Lombardia, contestando la procedura e la scelta, con il sindaco Giuseppe Sala che aveva definito l'atto «profondamente politico e profondamente sbagliato».

La sentenza del TAR e il via libera definitivo

Nel novembre 2024 il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia non ha accolto la richiesta di sospendere l'intitolazione. Il giudizio sul merito si è quindi chiuso il 23 aprile 2026, quando i giudici amministrativi hanno respinto i ricorsi, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili. Secondo il TAR, gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale, e pertanto non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni.

L'intitolazione, hanno precisato i giudici, presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica. Il presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma ha espresso soddisfazione per una decisione che «consolida la delibera Enac, approvata anche dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all'Enac e al Ministero competente la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti». Salvini aveva commentato la sentenza parlando di «vittoria del buonsenso» e definendo Berlusconi «un protagonista assoluto del nostro Paese».

Dopo quella pronuncia, l'Enac ha chiesto a Sea di provvedere alla realizzazione e all'apposizione della nuova segnaletica con la denominazione «Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi».

Cosa cambia per i passeggeri

Sul piano operativo, l'intitolazione non modifica la vita quotidiana dello scalo. Il codice aeroportuale utilizzato nei biglietti e nei sistemi di viaggio resta MXP. Non cambiano voli, terminal, procedure d'imbarco e servizi. Anche le indicazioni stradali non sono destinate a essere sostituite nell'immediato. La nuova denominazione dovrà invece riflettersi progressivamente nella segnaletica e nei materiali ufficiali dell'aeroporto. Per milioni di passeggeri e per chi lavora nello scalo, Malpensa continuerà a essere conosciuta con il nome che porta da decenni.

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