Milano, studente polacco trovato morto vicino alla stazione Garibaldi: precipitato da 15 metri in un cavedio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un corpo senza vita, scoperto per caso in un punto poco visibile del piazzale davanti alla stazione di Porta Garibaldi, a Milano. A notarlo, mercoledì mattina intorno alle 11, sono stati alcuni turisti stranieri che hanno subito chiamato i soccorsi. Per il ragazzo, un ventunenne di nazionalità polacca identificato come Jakub Wiatr, non c'è stato nulla da fare: l'impatto con il suolo, dopo un volo di circa quindici metri, è stato fatale.

La ricostruzione degli investigatori

Secondo quanto ricostruito finora dagli agenti del commissariato Garibaldi-Venezia e dagli specialisti della Scientifica, il giovane sarebbe precipitato in un cavedio situato tra il muro di cinta di un parcheggio e la scalinata che collega viale Don Luigi Sturzo a piazza Sigmund Freud. L'area, interessata da lavori di restyling, è transennata e interdetta al pubblico. La prima ipotesi degli inquirenti è che il ragazzo abbia tentato di scavalcare un cancello o una ringhiera per raggiungere corso Como, perdendo l'equilibrio nel momento in cui si è sporto.

Una telecamera di sorveglianza presente in zona avrebbe immortalato i movimenti immediatamente precedenti alla caduta: il tentativo di valicare la barriera, la perdita di presa e il disperato tentativo di aggrapparsi al corrimano prima del vuoto. Al momento del ritrovamento, stando a quanto emerso, il giovane stringeva ancora in una mano un frammento di tubo di alluminio.

La notte in discoteca e la scomparsa

Jakub Wiatr si trovava a Milano da pochi giorni, arrivato il 26 settembre per motivi di studio. La sera precedente alla tragedia, quella tra lunedì 28 e martedì 29 settembre, l'aveva trascorsa in compagnia di un amico connazionale in una discoteca all'interno di Parco Sempione, il JustMe di viale Camoens. Intorno alle 3 del mattino i due si erano separati e del ventunenne si erano perse le tracce. Per tutta la giornata di martedì, familiari e conoscenti avevano diffuso appelli sui social network, rivolgendosi anche all'associazione Penelope Lombardia, nella speranza di ritrovarlo.

La denuncia della scomparsa era stata presentata ai carabinieri.

Le indagini in corso

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite dagli investigatori, mostrano il ragazzo da solo nella zona di piazza Gae Aulenti intorno alle 3.54 del mattino, circa un'ora dopo l'uscita dal locale. Gli accertamenti della polizia scientifica, che hanno escluso al momento il coinvolgimento di altre persone, puntano ora a definire con precisione l'orario esatto della morte e la dinamica degli ultimi istanti. Il corpo del giovane, che indossava ancora gli abiti con cui era stato visto l'ultima volta, è stato riconsegnato alla famiglia per il riconoscimento.

Il padre, giunto nel frattempo dalla Polonia, è atteso a Milano.

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