A Beaver Creek ultimo test per gli azzurri in cerca del primo podio
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Redazione Sport
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La Coppa del Mondo di sci alpino maschile torna in scena in Colorado, dove domani – in un calendario rivisto per via delle avverse condizioni meteorologiche – andrà in onda la prima discesa della stagione olimpica 2025/2026 sulla pista Birds of Prey di Beaver Creek. L’anticipo, deciso per scavalcare il previsto peggioramento di venerdì, concentra l’attenzione su una prova attesa e cruciale, quella che gli addetti ai lavori chiamano “la regina”, la cui cancellazione di una delle due originariamente in programma ha reso l’appuntamento di domani ancora più significativo.
Un campo di gara complesso e i segnali dalle prove
Le due prove di discesa, fondamentali per affinare la lettura del tracciato, hanno già offerto spunti precisi agli atleti in vista della competizione ufficiale. Durante l’ultima sessione, caratterizzata da una nevicata leggera e da una visibilità non sempre perfetta, i valori in pista hanno cominciato a delinearsi con maggiore chiarezza. A farsi notare, tra gli altri, è stato il canadese Cameron Alexander, autore del miglior crono in 1:34.63, il quale ha dimostrato un’ottima progressione lungo i settori, mantenendo un controllo costante nonostante le difficoltà offerte dalla pista, viva e tecnica. Un segnale che, unito alla compattezza mostrata dagli svizzeri e alla presenza di atleti come Florian Schieder, delinea un quadro agonistico di alto livello sul quale gli azzurri dovranno misurarsi.
Gli italiani alla vigilia della sfida
Per la nazionale italiana, l’obiettivo è quello di lanciare un assalto convinto al primo podio stagionale, un traguardo che assumerebbe un peso particolare in un’annata che ha come culmine i Giochi Olimpici invernali in programma in Italia. Il gruppo, che giovedì scorso ha già affrontato un superG a Copper Mountain – dove il rientrante Guglielmo Bosca ha colto un ottimo ottavo posto –, ha dunque davanti a sé un fine settimana intenso, con la discesa di domani seguita da un superG in programma sabato e da un gigante in calendario domenica, salvo ulteriori variazioni dovute al meteo. La squadra studierà con attenzione ogni dettaglio emerso dagli allenamenti, consapevole che la “Birds of Prey”, celebre per la sua difficoltà, non concede sconti e richiede precisione assoluta.
Il contesto e lo scenario competitivo
L’atmosfera che si respira a Beaver Creek è dunque quella tipica dell’inizio della stagione invernale più importante, quella che precede l’appuntamento a cinque cerchi. I tecnici osservano, gli atleti cercano le sensazioni migliori sulla neve e la tensione per la gara che assegna i primi punti decisivi per la classifica generale sale progressivamente. In questo mosaico, dove ogni frazione di secondo conta e la preparazione atletica si fonde con la capacità di adattamento, la prova di domani rappresenta non solo un test ma un’occasione concreta per lanciare un messaggio alla vigilia di un ciclo che porterà gli sciatori sulle nevi del proprio paese per la rassegna olimpica.




