Ferrari e il Mondiale Costruttori, una sfida aperta
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Redazione Sport
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Cinque gare ancora in calendario, otto punti da recuperare sulla Red Bull e quarantotto sulla McLaren, leader della classifica. La Ferrari approccia il Gran Premio del Messico al terzo posto nel Mondiale Costruttori, rimesso nel mirino dopo la spettacolare doppietta con cui Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno silenziato la concorrenza sul circuito di Austin, in Texas. Tra sogni e speranze, alimentate dall'ottimismo di Leclerc ma frenate dal freddo pragmatismo di facciata di Fred Vasseur, interviene a gamba tesa Helmut Marko.
La Ferrari, che si è aggiudicata due delle ultime quattro corse di Formula 1 disputate, ha dimostrato di avere il potenziale per competere ai massimi livelli. Tuttavia, quello che dà fastidio è pensare che, se le avesse vinte tutte, non ci sarebbe stato nulla di strano. Il potenziale era lì, bastava sfruttarlo a dovere. A Baku, ad esempio, la strategia dopo il cambio gomme ha penalizzato Leclerc, che ha dovuto lasciare passare Piastri, pensando di restituirgli il favore qualche tornata più tardi, con le gomme Hard in temperatura. Questo ha buttato alle ortiche la prima posizione finale.
Charles Leclerc, parlando del Campionato Costruttori, ha dichiarato: "Mancano cinque gare, ultimamente siamo stati i più costanti, dobbiamo provarci. Teoricamente questo Gran Premio a noi è favorevole, ma è impossibile fare previsioni". La Ferrari, dunque, si trova a dover affrontare una sfida ardua, ma non impossibile. Il pilota monegasco, che a Austin ha centrato la sua ottava vittoria in Formula 1, lancia la sfida a McLaren e Red Bull per questo finale di stagione. Quarantotto i punti da recuperare, cinque le gare a disposizione, sedici gli anni di attesa: la Ferrari proverà a regalarsi un sogno che, se realizzato, diventerà un’impresa storica.
Nel frattempo, il team deve fare i conti con le dichiarazioni di Helmut Marko, che ha sottolineato come la Ferrari sia forte, ma non si ripeterà in ogni gara.




