Aston Martin, l'AMR26 B è l'ultima chiamata per Alonso e il mercato piloti 2027

Aston Martin, l'AMR26 B è l'ultima chiamata per Alonso e il mercato piloti 2027
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tra pochi giorni, sul tracciato dell'Hungaroring, scenderà in pista la tanto attesa versione B della AMR26, la monoposto con cui Aston Martin ha affrontato una prima parte di stagione ben al di sotto delle aspettative e che, secondo molti osservatori, rappresenta un vero e proprio spartiacque per il futuro del progetto di Silverstone.

Sulla natura dell'intervento, c'è chi parla di una profonda evoluzione e chi addirittura di una vettura completamente nuova, considerando che il progetto è stato sottoposto nuovamente a tutti i crash test: un segnale inequivocabile di un intervento che ha interessato i punti chiave del telaio e della struttura della macchina.

L'immagine del garage Aston Martin, insolitamente deserto alla vigilia del Gran Premio d'Ungheria, racconta meglio di tante parole quanto sia profonda la trasformazione in corso, con la squadra che ha scelto di concentrare ogni sforzo sulla realizzazione di quella che si presenta come una vera e propria rivoluzione più che un banale pacchetto di aggiornamenti.

Una rivoluzione tecnica per risollevare le sorti del team

La nuova AMR26, che per molti rappresenta l'ultima chiamata per il team di Lawrence Stroll, si presenterà in Ungheria con una serie di modifiche sostanziali, tra cui una drastica riduzione del peso a livello di telaio e cambio, una nuova veste aerodinamica e la modifica della geometria delle sospensioni posteriori.

L'obiettivo dichiarato è quello di recuperare un divario prestazionale che, secondo le indiscrezioni del paddock, si aggirerebbe attorno ai due secondi al giro, una cifra colossale che permetterebbe alla squadra di tornare a lottare stabilmente per la zona punti e gettare le basi per un 2027 da vertice.

Tuttavia, come spesso accade in questi casi, l'esordio in pista dovrà sperare di trovare una piena correlazione con i dati visti in galleria del vento e sugli strumenti di simulazione, aree sulle quali lo stesso Adrian Newey ha sottolineato come a Silverstone serva ancora del lavoro per arrivare alle operazioni di un top team.

Il futuro di Alonso e l'effetto domino sul mercato piloti

Le prestazioni di questa nuova monoposto sono destinate ad avere conseguenze che vanno ben oltre la pista, rappresentando la chiave di volta del mercato piloti per la stagione 2027.

Il primo effetto, e forse il più significativo, riguarda il futuro di Fernando Alonso: se la AMR26 B dovesse dimostrarsi competitiva, anche in attesa dell'arrivo della power unit Honda evoluta, diventerebbe molto probabile la permanenza dello spagnolo in squadra, rendendo difficile immaginare un suo addio proprio nel momento in cui il progetto "Newey-Honda" iniziasse a mostrare il suo reale potenziale.

Al contrario, se la nuova vettura non dovesse confermare le aspettative, si aprirebbe concretamente la possibilità di un clamoroso ritorno di Alonso in Alpine per quella che potrebbe essere l'ultima stagione della sua carriera, uno scenario che riporterebbe il due volte campione del mondo a chiudere il cerchio con la squadra che lo ha visto trionfare nel 2005 e 2006.

Proprio da questo possibile trasferimento potrebbe scaturire il primo vero effetto domino del mercato, coinvolgendo altri piloti e scuderie. Secondo quanto riportato, se Alonso scegliesse Alpine, il sedile che Franco Colapinto occupa attualmente in Francia si libererebbe, e un suo ritorno in Williams – squadra con la quale il pilota argentino è stato visto a cena con il team principal James Vowles nel weekend di Spa – rappresenterebbe una soluzione logica.

A quel punto, l'ultimo tassello da completare sarebbe l'individuazione del sostituto di Alonso in Aston Martin, un ruolo per il quale nell'ultimo periodo sono tornati con insistenza i nomi di Carlos Sainz ed Esteban Ocon, quest'ultimo destinato a uscire dai programmi futuri della Haas.

Un banco di prova cruciale a Budapest

Il Gran Premio d'Ungheria si preannuncia quindi come un appuntamento cruciale non solo per la classifica, ma per l'intero equilibrio del circus. Le alte temperature previste sul tracciato di Budapest rappresenteranno un banco di prova ideale per la nuova Aston Martin, che potrà contare su una power unit Honda ancora nella sua specifica attuale, con gli aggiornamenti sostanziali del motore termico e della parte elettrica che sono stati rinviati al Gran Premio d'Olanda, dopo la pausa estiva.

In questo contesto, l'obiettivo principale per il team sarà quello di raccogliere dati preziosi e verificare il funzionamento di tutti i nuovi componenti, con la speranza che la tanto attesa rinascita possa finalmente iniziare e riportare il team di Silverstone a lottare per posizioni che contano.

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