Oltre 290mila ingressi nei musei e nei parchi archeologici per l’anniversario della Liberazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministero della Cultura ha reso noti i primi dati provvisori relativi agli accessi nei musei e nei parchi archeologici statali che, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, hanno aperto gratuitamente le porte al pubblico. Quella che si è configurata come una vera e propria maratona culturale ha registrato numeri significativi, con oltre 290mila presenze complessive. Tra i siti più frequentati spiccano il Vittoriano, che ha accolto 21.723 visitatori, e il Parco archeologico di Pompei, secondo in classifica con 20mila ingressi. Un risultato che conferma l’appeal del sito campano, già protagonista all’inizio del mese durante la consueta “Domenica al museo”.

Non sono mancate iniziative collaterali, come lo “Swing della Liberazione” al Museo del Risorgimento di Torino, dove le celebrazioni hanno dovuto fare i conti con gli adeguamenti imposti dalla scomparsa di Papa Francesco. Nonostante i ripensamenti nella programmazione, i musei torinesi hanno mantenuto le porte aperte, offrendo al pubblico la possibilità di partecipare a eventi come le “passeggiate resistenti” o di visitare gratuitamente le collezioni.

L’offerta, del resto, è stata ampia e diversificata: dalle Gallerie degli Uffizi, che hanno registrato 18.330 presenze nel Giardino di Boboli, alla Reggia di Caserta (16.989 ingressi), fino al Pantheon e al Parco archeologico del Colosseo, che hanno superato quota 15mila visitatori. L’iniziativa, promossa dal Mic, ha permesso a molti di riscoprire luoghi simbolo del patrimonio italiano, confermando l’importanza di un accesso democratizzato alla cultura.

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