Sospensione della chiusura dello stabilimento Marelli di Crevalcore: un primo passo verso la vittoria

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La lotta dei lavoratori della Marelli di Crevalcore ha portato a un primo risultato significativo. Durante una riunione di crisi presso l'ex Ministero dello Sviluppo, la proprietà ha annunciato la sospensione a tempo indeterminato della procedura di chiusura dello stabilimento in provincia di Bologna.

Gli operai di tutti gli stabilimenti del gruppo storico, venduto nel 2018 al fondo americano Kkr, erano in sciopero e in presidio a via Molise. La decisione aziendale è stata accolta con favore dal Ministro, che ha proposto la sospensione senza alcuna scadenza temporale della procedura di chiusura dello stabilimento. Questo permetterà l'avvio di un confronto serrato con tutti gli attori del tavolo, verso una piena reindustrializzazione del sito di Crevalcore.

Il ministero per il made in Italy ha comunicato che Marelli ha accolto l'invito del ministro Adolfo Urso. Tuttavia, la preoccupazione tra i lavoratori della Magneti Marelli di viale Carlo Emanuele II a Venaria rimane alta. Questa mattina c'è stato uno sciopero con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, a seguito delle prime notizie arrivate da Crevalcore. Le notizie sono state poi ridimensionate in serata quando l'Azienda ha accettato di sospendere a tempo indeterminato la procedura di chiusura dello stabilimento.

Nonostante ciò, gli operai hanno manifestato anche per le notizie che riguardano il processo di chiusura della parte relativa ai sistemi di scarico, con gli 81 dipendenti che verranno spartiti fra la «Lighting» di via Cavallo a Venaria e lo stabilimento di viale Carlo Emanuele.

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