Supercoppa Primavera all’Atalanta, finale da sette gol a Milano
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Redazione Sport
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L’Atalanta conquista la Supercoppa Primavera battendo 4-3 la Fiorentina all’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano e porta a tre i successi nella competizione. La formazione guidata da Giovanni Bosi si prende così il primo trofeo stagionale dopo una finale rimasta aperta fino agli ultimi istanti. Per il gruppo bergamasco è un’altra affermazione arrivata pochi mesi dopo la Coppa Italia Primavera, vinta al termine dello scorso campionato, mentre i viola si presentavano alla sfida da campioni d’Italia in carica.
Una finale segnata da rimonte, traverse e continui cambi di ritmo
La partita si accende già nella prima frazione. Bonanno colpisce un palo poco prima che Colombo trovi il vantaggio con un destro dal limite diretto sotto l’incrocio, mentre dall’altra parte Mazzeo impegna Sonzogni dopo una progressione sulla sinistra. Prima dell’intervallo anche Pedretti ha un’occasione, neutralizzata dall’uscita del portiere avversario. Nella ripresa un gol di Perillo viene inizialmente annullato per un fallo precedente, decisione confermata dopo la revisione richiesta dalla panchina nerazzurra. Poco dopo arriva il pareggio viola: Corduneanu centra la traversa e sulla prosecuzione dell’azione il pallone termina sui piedi dell’attaccante già pericoloso nel primo tempo, che trova la rete.
La risposta bergamasca è immediata. Perillo sfrutta un colpo di testa di Giovanni Percassi e devia in porta da distanza ravvicinata, ma il nuovo vantaggio dura poco perché Bonanno trova l’angolo basso e ristabilisce ancora l’equilibrio. La squadra toscana ha poi l’occasione per passare davanti su calcio di rigore: Jallow sceglie la potenza e centra la traversa, lasciando sfumare una delle opportunità più importanti della gara. Il portiere nerazzurro deve intervenire ancora sullo stesso giocatore, mentre sul fronte opposto Ciapini costringe Fei alla parata. È la fase in cui il confronto diventa più aperto e le occasioni si susseguono senza che nessuna delle due formazioni riesca a controllare a lungo il gioco.
L’autogol e la punizione che indirizzano il trofeo
La svolta arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Fugazzola. Cakolli colpisce di testa, il portiere respinge e Forte, nel tentativo di anticipare l’avversario pronto alla deviazione, manda involontariamente il pallone nella propria porta. Pochi minuti più tardi lo stesso Cakolli firma il quarto centro con una punizione dalla lunga distanza indirizzata all’incrocio, creando il margine che risulterà decisivo. I viola non smettono però di attaccare: Forte si riscatta con una conclusione potente sotto la traversa e, nell’assalto conclusivo, un pallonetto di Mazzeo passa a poca distanza dalla porta. La difesa bergamasca regge l’ultima pressione e conserva il vantaggio fino al fischio finale.
Il precedente favorevole e il legame con la famiglia Percassi
Il successo prolunga una serie particolare nelle finali di questa competizione tra le due squadre. I nerazzurri avevano già superato gli stessi avversari nelle edizioni del 2019 e del 2020, rispettivamente con i risultati di 2-1 e 3-1, mantenendo dunque intatto il rendimento negli scontri diretti validi per il trofeo. La nuova affermazione segue anche la Coppa Italia conquistata il 29 aprile contro la Juventus ai calci di rigore, dopo il pareggio ottenuto nel recupero. In quella occasione il tecnico era squalificato e la squadra era stata diretta dalla panchina da Marco Zanchi.
Tra i titolari della nuova finale figura anche Giovanni Percassi, esterno di centrocampo classe 2008 e nipote del presidente Antonio Percassi. La sua presenza lega direttamente uno dei protagonisti in campo alla famiglia alla guida del club. Al termine della sfida Isaac Collins Isoa viene scelto come miglior calciatore della partita, riconoscimento individuale assegnato dopo una serata in cui il centrocampo bergamasco ha dovuto sostenere le ripetute accelerazioni degli avversari. Il trofeo aggiunge così un’altra voce al palmarès del settore giovanile dopo i titoli nazionali conquistati dalla formazione Primavera nelle stagioni precedenti.
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