Perché Inter-Milan è il capolavoro tattico di Paulo Fonseca
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Redazione Sport
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Dopo i disastri contro il Liverpool, Paulo Fonseca ha tirato fuori il coniglio dal cilindro nel derby contro l'Inter. La vittoria del Milan è stata un capolavoro tattico, soprattutto in fase difensiva. Fonseca ha salvato la panchina, allontanando Sarri e Tudor. La vittoria nel derby ha innalzato l'autostima della squadra, senza perdere contatto con i prossimi appuntamenti, a partire da venerdì sera contro il Lecce di Gotti.
Fonseca ha insistito con il modulo adottato nel derby: un 4-4-2 o 4-2-4 iper offensivo con Morata a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, alle spalle della prima punta Abraham. Leao a sinistra e Pulisic a destra, con licenza di accentrarsi, hanno dato i frutti sperati. Il tecnico portoghese ha rigettato l'idea di una svolta tattica, affermando che la squadra ha giocato sempre con la solita struttura, ma con altri interpreti.
Il derby ha visto un'Inter tradita dal molle approccio di alcuni giocatori, su tutti Mkhitaryan, colpevole di essersi lasciato soffiare il pallone da Pulisic dopo appena 10 minuti. Questo ha portato al gol dell'1-0. Le affilate discese di Dimarco e Dumfries non sono state sufficienti a fornire adeguate vie di sbocco all'azione, e il traffico attorno a Çalhanoglu e Barella ha impedito di armare Lautaro al sospirato gol.
Fonseca ha dimostrato di saper leggere la partita e di adattare la squadra alle esigenze del momento. La vittoria nel derby è stata una boccata d'ossigeno per il Milan, che ora può guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni.




