Trump sospende i controlli stradali dell'Ice dopo una settimana di tre morti in tre stati

Trump sospende i controlli stradali dell'Ice dopo una settimana di tre morti in tre stati
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’amministrazione Trump ha ordinato la sospensione della maggior parte dei controlli in strada effettuati dall’Immigration and Customs Enforcement (Ice), una decisione che arriva al termine di una settimana funestata da tre episodi mortali in altrettanti stati americani. Tra il Maine, il Texas e la Florida, gli agenti federali sono stati coinvolti in due sparatorie e un incidente stradale che hanno causato la morte di altrettante persone, spingendo il Dipartimento per la Sicurezza Interna a frenare le operazioni su strada dell'agenzia, almeno fino a nuovo ordine.

La direttiva del Dipartimento per la Sicurezza Interna

L'ordine, diramato martedì, ha imposto agli agenti dell'Ice di interrompere i fermi stradali per arrestare o interrogare le persone a bordo dei veicoli, una pratica che negli ultimi giorni era finita al centro di un acceso dibattito pubblico. La sospensione, che secondo quanto riportato da fonti interne al Dipartimento riguardava la maggior parte delle operazioni di routine, faceva eccezione per i casi in cui fosse necessario eseguire un mandato di cattura su un bersaglio specifico all'interno di un'auto.

Un portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Interna ha confermato che la decisione era stata presa per valutare le procedure e garantire la sicurezza delle operazioni, dopo che gli agenti avevano ucciso due persone in meno di una settimana.

I tre episodi: Maine, Texas e Florida

L'episodio che ha fatto precipitare la situazione è avvenuto lunedì a Biddeford, nel Maine, dove un agente dell'Ice ha ucciso a colpi di pistola Johan Sebastián Durán Guerrero, un cittadino colombiano di 26 anni. Secondo le prime ricostruzioni, Guerrero, che era in possesso di un permesso di soggiorno lavorativo e si stava recando al lavoro come autista per le consegne, è stato fermato da una squadra di agenti che stava monitorando un'abitazione.

L'Ice ha sostenuto che l'uomo avrebbe cercato di fuggire, spingendo un agente ad aprire il fuoco, una versione che ha sollevato forti critiche, anche da parte del presidente colombiano Gustavo Petro, il quale ha parlato di un omicidio ai danni di un latinoamericano. Una settimana prima, a Houston, in Texas, un altro automobilista, Lorenzo Salgado Araujo, cittadino messicano, era stato ucciso in circostanze analoghe, dopo che, secondo l'agenzia, avrebbe tentato di investire un agente durante un controllo.

A completare il tragico bilancio della settimana, un terzo episodio in Florida, dove un ragazzo di 28 anni è morto dopo essere stato investito da un autoarticolato mentre tentava di fuggire a piedi da agenti federali.

Le reazioni politiche e le proteste

La decisione di sospendere i fermi stradali ha immediatamente innescato reazioni contrastanti all'interno dello stesso schieramento repubblicano. La senatrice del Maine Susan Collins, che dovrà affrontare una difficile rielezione a novembre, aveva pubblicamente sollecitato il segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin a sospendere tutti i controlli stradali non urgenti, definendoli una pratica rischiosa.

Tuttavia, il presidente Donald Trump ha subito preso le distanze dalla direttiva del suo stesso Dipartimento, scrivendo sui social media che l'Ice deve continuare a utilizzare i controlli stradali, definendoli "uno degli strumenti di lotta al crimine più importanti ed efficaci" dell'agenzia.

Nel frattempo, a Portland, in Oregon, e in altre città, sono scese in piazza numerose manifestazioni contro l'Ice, con gli attivisti che hanno scandito slogan come "No more Ice" per protestare contro i metodi operativi dell'agenzia e chiedere un'indagine indipendente sugli ultimi episodi.

Un'ondata di violenza sotto la seconda amministrazione Trump

Questi ultimi episodi si inseriscono in un contesto di crescente tensione legato alla campagna di espulsioni di massa voluta dall'amministrazione Trump. Secondo i dati raccolti da varie testate giornalistiche, dall'inizio della nuova amministrazione si contano almeno dieci persone uccise durante operazioni dell'Ice, quattro delle quali in controlli stradali.

Le modalità con cui vengono condotti questi fermi, spesso da agenti in borghese su veicoli privi di contrassegni, sono state più volte criticate per l'elevato rischio di escalation violente e per la difficoltà di ricostruire con esattezza la dinamica degli eventi, come dimostrato dai casi di Houston e Biddeford, dove gli agenti non indossavano le bodycam.

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