Incendio doloso a Metaponto, duemila evacuati: la Procura indaga
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Redazione Interno
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Metaponto di Bernalda, la località turistica nel materano, sta facendo i conti con i danni provocati dai due vasti incendi divampati il 9 luglio, mentre la Procura di Matera ha aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità di un gesto che, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe di natura dolosa. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno costretto all’evacuazione circa duemila persone, molte delle quali turisti che si trovavano nei campeggi della zona, e distrutto decine di roulotte e attrezzature, lasciando dietro di sé una scena di devastazione.
Nonostante il lavoro incessante dei Canadair, dei Vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile – alcuni dei quali arrivati persino dalla Calabria –, alcuni focolai si sono riattivati nella mattinata successiva, complicando ulteriormente le operazioni. "Scene apocalittiche", hanno raccontato i soccorritori, riferendosi alla disperazione di chi ha visto andare in fumo i propri beni, costretto a fuggire con poco più di un costume addosso.
Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, presente a un vertice con il vice prefetto Luciana Gai e la sindaca di Bernalda Francesca Matarazzo, ha espresso "solidarietà e vicinanza", sottolineando l’importanza della resilienza di fronte a un evento che ha colpito non solo l’ambiente – con ettari di vegetazione ridotti in cenere – ma anche l’economia locale, legata a doppio filo al turismo.




