Il Milan si ferma a San Siro, il Parma passa con Troilo: Inter a 10
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Redazione Sport
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La lunga rincorsa del Milan verso la vetta della classifica, una rincorsa che durava ormai da cinque mesi, si è arrestata proprio sul più bello, o forse sarebbe più corretto dire nel momento meno opportuno, sul prato di un San Siro gelido e ammutolito. I rossoneri, reduci da ventiquattro risultati utili consecutivi in campionato – una striscia che mancava dai tempi dello scudetto – hanno dovuto arrendersi a un Parma cinico e organizzato, puniti all’ottantesimo minuto da un colpo di testa di Mariano Troilo. Un gol, quello del difensore argentino, che ha scatenato non poche proteste per un presunto blocco su Mike Maignan, ma che dopo un interminabile revisione al Var, della durata di circa quattro minuti, è stato giudicato regolare dall’arbitro Piccinini, regalando ai ducali una vittoria pesantissima e condannando i padroni di casa a un ko che sa di svolta nella lotta per lo scudetto -3-5-10.
La partita, valida per la ventiseiesima giornata di Serie A, si era messa subito in salita per la squadra allora guidata in panchina da Marco Landucci – causa la squalifica di Massimiliano Allegri – con l'infortunio occorso a Ruben Loftus-Cheek dopo soli sette minuti. Il centrocampista inglese, in seguito a uno scontro aereo con il portiere avversario Edoardo Corvi e il difensore Valenti, era stato costretto a uscire in barella, lasciando i suoi in dieci per diversi minuti prima dell'ingresso di Ardon Jashari -5-10. Un episodio che aveva gettato nello sconforto l'ambiente e che aveva di fatto spezzato i ritmi della manovra rossonera, già resa complicata da un Parma ben disposto in campo, capace di chiudere gli spazi e ripartire con pericolosità, come dimostrato dall’immediata occasione di Pellegrino al primo minuto di gioco -5.
Nonostante il dominio territoriale e il possesso palla schiacciante per larghi tratti della gara, il Milan ha palesato tutti i suoi limiti in fase di finalizzazione. Le occasioni, in effetti, non sono mancate: Jashari, subentrato a freddo, ha provato la conclusione dalla distanza, Christian Pulisic si è divorato un gol già fatto a pochi minuti dall'intervallo calciando addosso a Corvi, e nella ripresa Rafael Leão ha colpito un clamoroso palo interno con un tiro al volo che ha attraversato tutta la linea di porta senza varcarla, quasi beffato dalla sorte -5-10. Dall'altra parte, la squadra di Carlos Cuesta, forte di due successi consecutivi nelle giornate precedenti, ha aspettato il momento giusto con pazienza certosina, affidandosi alla solidità del muro eretto da Troilo e compagni, e alla reattività del proprio estremo difensore.




