Il Ramadan nelle scuole italiane: una tendenza in aumento
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Redazione Interno
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Sempre più bambini, anche alle elementari, stanno osservando il digiuno durante il Ramadan. Le scuole si trovano ad affrontare diverse sfide, tra cui la gestione del digiuno in mensa, l’utilizzo di strumenti musicali e le assenze prolungate per viaggi nei paesi d’origine.
Un caso a Calenzano
A Calenzano, in provincia di Firenze, una bambina della scuola primaria sta osservando il digiuno del Ramadan. La piccola, che frequenta la quinta elementare, è l’unica alunna dell’istituto a seguire questa pratica religiosa. La dirigente scolastica ha spiegato che la famiglia della bambina ha chiesto l’autorizzazione per il digiuno e la scuola ha acconsentito, pur prospettando diverse alternative.
Il punto di vista delle scuole
Pochi casi, "ma in aumento, soprattutto alle elementari, rispetto allo scorso anno", puntualizza la preside reggente dell’Istituto comprensivo 11 del Pilastro, Filomena Massaro. Loro sono i bambini dell’elementare, "ma anche della media" che durante il Ramadan digiunano. Come gli adulti. Situazione circoscritta, ad esempio all’Istituto comprensivo 8 di via Ca’ Selvatica ce n’è solo uno che salta il pasto per motivi religiosi, ma di cui i presidi devono prendere atto.
La richiesta delle famiglie
Le famiglie chiedono che gli alunni interessati non si sforzino troppo durante il periodo del Ramadan. Questa richiesta pone le scuole di fronte a nuove sfide, come la gestione del digiuno in mensa e l’organizzazione delle attività scolastiche in modo da rispettare le esigenze religiose degli studenti. Le scuole stanno cercando di trovare un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni religiose e le esigenze didattiche e organizzative.




