Nebbia a Cagliari e maltempo nel Nord: quattro voli Ryanair dirottati ad Alghero, ritardi fino a tre ore

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La fitta coltre di nebbia che questa mattina ha avvolto lo scalo di Cagliari-Elmas – complice la concomitante e ormai cronica indisponibilità del sistema di atterraggio strumentale (ILS) – ha letteralmente messo in ginocchio la operatività del principale aeroporto sardo.

La situazione, già di per sé critica a causa delle ridotte condizioni di visibilità, è degenerata quando quattro velivoli della compagnia irlandese Ryanair, provenienti rispettivamente da Bologna, Torino, Bergamo e Roma Ciampino, hanno dovuto rinunciare alla manovra di avvicinamento sul capoluogo per essere dirottati verso lo scalo alternato di Alghero-Fertilia.

Ne è conseguito un effetto domino destinato a riverberarsi per l’intera giornata, con le partenze da Elmas che hanno accumulato slittamenti quantificabili in alcuni casi sino a tre ore, alimentando il malcontento di chi, ormai rassegnato, si è trovato costretto a riorganizzare gli spostamenti in autonomia.

L’assenza del sistema ILS e i limiti imposti dalla visibilità orizzontale

Sebbene la nebbia rappresenti un classico ostacolo per la sicurezza aerea, ciò che rende realmente delicata la gestione del traffico a Cagliari è la prolungata assenza del segnale ILS per la pista 32.

Secondo quanto emerso da un NOTAM (avviso agli operatori della navigazione aerea) attivo ormai da tempo, il sistema che guida gli aeromobili a bassa quota – riducendo la dipendenza dalla visibilità orizzontale – non è utilizzabile almeno fino al prossimo 29 luglio; un disservizio che, nelle ore di maggiore umidità proveniente dallo stagno lacustre adiacente, trasforma qualunque leggero abbassamento delle nubi in una condizione operativa proibitiva.

I piloti, dovendosi affidare a procedure di avvicinamento con minime di visibilità verticale molto più alte (nell’ordine dei 200-300 piedi), hanno interrotto la discesa non appena hanno perso il contatto visivo con la pista, optando per la riattaccata e la conseguente rotta di diversione verso il Nord dell’isola.

Il doppio fronte del maltempo: il Nord Italia scatena il caos sugli arrivi in Gallura

Parallelamente ai disagi causati dalla scarsa visibilità nel Sud dell’isola, un violento fronte perturbato di origine atlantica ha sconvolto i piani di volo nel Nord Italia, creando una situazione di tilt generalizzato che ha interessato in particolar modo i collegamenti diretti verso Olbia.

I passeggeri in partenza da Milano Linate, Bergamo e Bologna hanno dovuto fare i conti con attese estenuanti: a titolo di esempio, un velivolo atteso in Galluria alle 11:10 è rotolato sulla pista solo alle 12:26, mentre il successivo, previsto per le 14:10, ha accumulato un ritardo di un’ora e quaranta minuti circa.

La situazione non è migliorata nel corso della serata, con un volo proveniente da Malpensa – il cui arrivo a Olbia era calendarizzato per le 21:55 – che risulta al momento in fase di atterraggio solo per le 23:48, e disagi analoghi sono stati riscontrati anche sugli scali di Alghero e Cagliari per i collegamenti provenienti dalla penisola.

Ryanair e i voli dirottati: il flusso dei "riposizionamenti" tecnici

Per quanto riguarda i quattro voli finiti ad Alghero, la procedura standard di sicurezza ha previsto lo sbarco dei passeggeri nello scalo nord-occidentale, in attesa di capire l’evoluzione delle condizioni meteo sul Cagliaritano. Tutti e quattro i velivoli – dopo aver effettuato il rifornimento o aver atteso il miglioramento della visibilità – sono poi rientrati a Elmas con voli di riposizionamento, i cosiddetti "voli traghetto", che non trasportano passeggeri ma servono a ricollocare l’aereo nella base operativa di partenza per evitare la cancellazione delle rotte successive.

Resta alta l’attenzione sulle ripercussioni economiche di questi eventi per i vettori low cost, che già stanno affrontando una fase di forte criticità operativa sugli scali italiani.

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